.Se hai una domanda da porre al nostro Veterinario on line scrivi una e-mail e appena possibile riceverai una risposta. Ma prima di contattarlo guarda se trovi alcune risposte qui nella nostra rubrica delle principali malattie. Ricorda inoltre che trattandosi di un servizio gratuito (di volontariato) è inutile inoltrare la pretesa di una risposta immediata. Ti sarà data la risposta al più presto, compatibilmente con il tempo a disposizione dell'interessato. Rimane a sua discrezione la decisione di prendere in considerazione o meno la domanda posta.

Staff del Pollaio

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Influenza Aviaria

H5N1

Ovvero, "Chi di spada ferisce.. di spada perisce.."

Sono molte le e-mail e le telefonate che sono arrivate sull'argomento Influenza Aviaria ovvero il virus H5N1. Le domande più frequenti sono: "Cosa ne pensate del pericolo rappresentato dal virus aviario? Che accorgimenti consigliate di adottare per difendere i nostri pollai?

Premessa

Quelle che seguono non sono informazioni di tipo tecnico-scientifico sul virus H5N1 ma considerazioni che vogliono essere un invito a riflettere su alcune delle cause che sono a monte della situazione..

La Situazione..

Purtroppo che il virus H5N1 esista davvero è un dato di fatto come quello che si trasmetta con facilità fra i volatili (del resto come molti altri virus) ma ciò che ha reso tanto popolare questo virus - a parte il grande impegno dei media - è la sua capacità di mutazione e quindi di contagiare anche altri animali, Homo sapiens compreso ma non si tratta di una novità.

Evidentemente questa volta il caso non è passato inosservato. Si tratta solo di un ennesimo fallimento dell'uomo nelle sue imprese megalomani, di assurde manipolazioni e di sabotaggio contro le leggi della natura ignorando spesso il rispetto della stessa.. e del prossimo.

polli allevati a "terra" .. solo giochi di parole..
allevamento colpito da malattia (la foto non è recente)
Allevamento di tipo industriale "a terra".. (in tutti i sensi)

Questa vicenda dovrebbe servire da lezione a molti, agli allevatori di tipo industriale ma anche ai consumatori, non sempre solo vittime. Tutti cadono dalle nuvole esprimendo il loro disappunto su un processo di degrado alimentare noto ormai da tempo. Ma si continua a premere il piede sull'acceleratore e finchè ci saranno persone disposte ad acquistare quotidianamente un pollo arrosto al supermercato il vecchio meccanismo richiesta/offerta non cesserà mai di esistere. Faccio notare che in passato consumare carne di pollo era considerato un piatto per le occasioni di festa e in genere avveniva una sola volta a settimana, la domenica.

Una richiesta così massiccia pretende una produzione sempre più elevata e accellerata, i polli devono essere pronti alla macellazione ad un solo mese dalla nascita mentre normalmente nelle antiche razze mediterranee - anche le più precoci - di tipo tradizionale necessitano di almeno 5 mesi per ottenere un pollo di un paio di chili. Polli che per alcuni cosumatori dovrebbero avere solo cosce e petti. Quindi l'allevatore una volta "gonfiati" a dovere questi Broiler (così chiamati gli incroci di tipo industriale) che devono crescere in fretta e soprattutto costare poco. Stessa sorte tocca ad altri animali da carne e alla fine non ci dovrebbe sorprendere il risultato sull'emergenza obesità e altre patologie legate a una scorretta alimentazione.

una incubatrice di tipo industriale..  (appartamenti)
migliaia ne nascono ma altre migliaia ne muoiono..
trattati come segatura ..
l'incubazione e la nascita di migliaia di pulcini al giorno..

E'necessario una sorta di rieducazione alimentare poichè oggi c'è troppa superficialità, ignoranza e tanta indifferenza (non solo in questo settore) e finchè in tv si autorizzano spot pubblicitari dove si fa credere che un pollo è marrone solo perchè razzola a terra... c'è da preoccuparsi seriamente. Consiglio a tutti di portare i loro bambini a visitare serie fattorie didattiche gestite da persone competenti.

l'incubazione, la nascita e lo sviluppo al pascolo secondo natura..

Pare incredibile ma pensate che molte persone non hanno mai assaggiato un pollo realmente ruspante e veramente allevato all'aperto in campagna. In questo caso succede che assaggiandolo per la prima volta il sapore non piace - lo stesso succede con altri alimenti, ad esempio il latte - ormai il loro palato non è più abituato ai sapori originali e ai profumi antichi, sembra un paradosso ma è la realtà.
E' pur vero che la qualità spesso viene messa sul mercato a prezzi proibitivi.. ma potremmo trovare una via di mezzo. Non sarebbe una cattiva idea riprendere la sana abitudine di farsi ogni tanto una bella scampagnata durante il fine settimana presso qualche fattoria dove poter acquistare alcuni prodotti locali e tipici, a volte basta veramente poco... Fare un passo indietro - quando ci rende conto di aver sbagliato strada - per farne due in avanti è la cosa migliore da fare.

pascolo quotiadino delle galline ovaiole allevate in batteria
pochi mesi di sfruttamento ..spesso con luci accese giorno e notte per aumentare la produzione
ecce ovo...
a volte le immagini rendono più di mille parole - dal produttore al consumatore...
  
  ecce pollo..
ecco, il pollo è servito.. - "Occhio non vede.. cuore non duole.."

Sarebbe stato opportuno da parte delle autorità competenti intervenire prima, senza aspettare tutto questo tempo. Molti sanno bene come vengono alimentati e detenuti i polli (e altri animali da carne) nei grandi allevamenti di tipo intensivo. Un insignificante dettaglio sul quale riflettere, nel tagliando sul sacco di molti tipi di miscele composte (pellet o sbriciolato) c'è riportata la seguente avvertenza "sospendere 10 giorni prima della macellazione" ecco, pensate davvero che l'organismo di un pollo riesca a smaltire in soli 10 giorni tutto ciò di cui è stato ingozzato durante il suo unico mese di vita?  A voi la risposta..

uno dei tanti allevamenti
no comment..
lo stesso vale per tacchini, anatre e moltissimi altri  animali da carne
allevamento asiatico

Ora, tutti scandalizzati e nessuno ne sa niente.. Come al solito a farne le spese ci rimette anche chi non ha niente a che fare con questo tipo di allevamento. Tutti sono messi allo stesso piano, il piccolo allevatore di 5 galline al pari del più grande allevamento di tipo industriale. Come è possibile che a prendere questo tipo di provvedimenti alla fine ci siano sempre le persone meno competenti?

Fino a qualche tempo fa il 70% della popolazione italiana non sapeva nemmeno cosa volesse dire Avicoltura mentre oggi Aviaria è sulla bocca di tutti e basta un pollo morto a scatenare un putiferio. Faccio presente che la mortalità di qualche soggetto in un pollaio è un fatto assolutamente normale e da sempre avvenuto! Non solo nei pollai ma anche allo stato selvatico. Le cause possono essere tantissime: vecchiaia, clima troppo rigido o troppo torrido, pesticidi, soggetti deboli sin dalla nascita, cattiva o scarsa alimentazione, predatori, inquinamento, ect ect.. Trovo sciocco dunque leggere in qualche quotidiano "trovata sospetta anatra morta da alcuni passanti e portata immediatamente all'Istituto Zooprofilattico di ..... per verificarne l'esatta causa del decesso..." sembra una barzelletta invece è quello che sta succedendo un po ovunque. Fino a qualche tempo fa nessuno avrebbe mai pubblicato notizie così irresponsabili che vanno solo ad alimentare l'inutile e già esasperato allarmismo dove a guadagnarci sono solo le vendite dei giornali e alcune ditte farmaceutiche.

Intanto anche il business del vaccino è partito alla grande, riporto quanto segue: "Un miliardo di euro dal Tamiflu, boom di vendite, nel 2005, per l'azienda farmaceutica svizzera Roche. I ricavi del gruppo sono cresciuti del 20%; il contributo più consistente é giunto dalla farmaceutica, in un anno le vendite sono cresciute del 25%. A pesare in positivo é il Tamiflu, , di cui molti governi stanno accumulando scorte per affrontare l'ipotetica eventualità di una pandemia di influenza aviaria, sebbene la sua efficacia contro il virus sia tutta da dimostrare.
Il Tamiflu é stato ordinato da oltre 60 Nazioni e nel 2005 ha generato ricavi per 1,6 miliardi di franchi svizzeri (circa un miliardo di euro).
Roche ne ha donato oltre 5 milioni di confezioni all'Organizzazione Mondiale della Sanità. (Ansa)

addetti ai lavori..
la caccia alle Streghe è aperta..

Leggete l'articolo che segue sul Belgio scritto da Enrico Moriconi circa 5 anni fa. Belgio, Olanda, Germania e Italia hanno avuto non molto tempo fa alcune grandi epidemie negli allevamenti di tipo industriale. Il sovraffollamento è deleterio per qualsiasi tipo di animale (anche per l'uomo) e facilita lo sviluppo di numerosi batteri e malattie respiratorie più o meno gravi. Tutto ciò viene amplificato all'arrivo delle stagioni caldo/umide come autunno e primavera. Spesso le "lettiere" di questi capannoni non vengono pulite con la frequenza necessaria e trasportando con grosse pale meccaniche il tutto all'aria aperta. Uccelli selavtici (gabbiani, corvidi, passeriformi, ect) trovano fra quelle montagne di lettiere sporche qualche piccola carcassa, scarto di mangime caduto a terra, ecc.. il resto è cronaca.

Purtroppo il responsabile di queste situazioni rimane sempre l'uomo. Vagliare l'attendibilità delle informazioni che vengono dette in tv, scritte sui giornali o su Internet negli ultimi tempi non è cosa semplice. Inoltre c'è a chi piace creare questo tipo situazioni apocalittiche da film americano. In effetti al momento si è scatenata una vera e propria psicosi collettiva che si placherà presto, esattamente come è avvenuto anni fa con il caso Mucca Pazza. Ricordo la causa: mangimi a base di carne e pesce somministrati ad animali erbivori.

Un altro fatto certo è che si tema una grande espansione territoriale di questo virus H5N1 anche attraverso la migrazione degli uccelli selvatici. Anche se personalmente temo di più importazioni clandestine di carne che con molta abilità riescono ad eludere i numerosi controlli doganali e vengono comunque illegalmente riproposte sul mercato sotto qualche altra forma (crocchette per cani a buon prezzo o mangime pellettato per maiali? chissà?) .
C'è chi non si fa troppi scrupoli nemmeno in simili occasioni.. anzi è proprio in questi casi che diventano una buona occasione per fare ottimi affari a buon prezzo.

Provvedimenti

Spero aldilà di tutto di evitare affrettate quanto inutili stragi nei piccoli pollai di tipo rurale e amatoriale che ancora (faticosamente) conservano e salvaguardano alcune razze avicole già seriamente minacciate di estinzione. Mi rivolgo soprattutto alle persone più semplici e agli allevatori amatoriali che preservano con sacrifici pregiate razze italiane ritenute a rischio di estinzione, tenete duro! Ora più che mai è necessario custodire ciò che avete allevato sino ad oggi. Ripeto, non mandate in fumo anni di lavoro per una tempesta annunciata che presto si placherà.

Raccomando nel frattempo di non acquistare uova e soggetti di provenienza incerta (in particolare dall'estero) evitate la mobilità degli animali. Dobbiamo prepararci ad un rilancio di qualità dei soggetti allevati nel nostro paese ad una vera e propria "rinascita" dove sono sicuro parteciperanno molte nuove persone e il nostro operato sarà da oggi ancora più apprezzato. Ne sono fermamente convinto.
Tenete presente che molte piante dopo una buona potatura diventano ancora più rigogliose e più robuste che mai. Partecipare agli eventi sportivi (anche solo come visitatori) può essere un valido motivo per ritrovare lo slancio necessario per ripartire alla grande e mi auguro che tutta questa vicenda lasci il posto ad un clima più sano e sereno.

Le normative di legge al momento variano da Regione a Regione e talvolta da Comune a Comune quindi spesso sono Sindaci (o chi per loro) a prendere delle misure di provvedimento territoriale tramite la AUSL di competenza. Sono cominciati controlli preventivi presso le zone considerate "a rischio" (nei pressi di: paludi, acquitrini, laghi, costiere marine, lagune, ect) normali luoghi di transito e di riproduzione di molti uccelli migratori in particolare gli acquatici.
In alcune parti d'Italia è cominciato anche una sorta di monitoraggio per l'influenza aviaria (censimento). Gli allevatori amatoriali che hanno denunciano il loro allevamento a scopo amatoriale (e viene assegnato loro un codice allevatore) presso la AUSL di competenza del loro territorio in caso di epidemia ed eventuale vaccinazione verrà loro fornito il vaccino gratuitamente.

Viviano Masconni

 Per chi vuole approfondire l'argomento:

OIE Organizzazione Mondiale sulla Salute degli Animali (in lingua inglese, francese, spagnolo) tutto sulle varie malattie, in particolare sulla evoluzione dell'influenza aviaria.

Sito Volaille Poultry a cura di Jean Claude Pérriquet, una ricca documentazione sull'influenza aviaria (in francese)

controlli a tappeto..
meglio prevenire che curare..
vaccino Tamiflu
concludendo, meglio prevenire che curare...

 


L'influenza dei polli in Belgio

Un veterinario colpito dall'influenza dei polli è deceduto in Belgio. Per cercare di contenere l'infezione tra i volatili sono stati uccisi, in un solo giorno, oltre mezzo milione di polli, pulcini, anatre e altri volatili. Si tratta di un virus che ha effettuato il salto di specie dai volatili all'uomo? Talvolta sembra che l'umanità sia davvero dotata di memoria corta. Solo tre anni fa, nell'inverno tra il 1997 e il 1998, si era registrato un caso analogo in Oriente.
In quella circostanza milioni di polli furono uccisi in seguito alla scatenarsi di una influenza che colpiva anche le persone, ed aveva già causato una decina di vittime. Le indagini epidemiologiche hanno poi dimostrato che anche le tristemente famose pandemie di Spagnola nel 1918 e Asiatica avevano sempre origine dagli animali. Stessa cosa è avvenuta nel 1975.
Da tempo, in sostanza, si sa che i virus influenzali aviari, cioè dei polli e di altri volatili, quelli conosciuti sotto sigle caratterizzate dalle lettere H e N seguite da numeri, sono responsabili di forme di peste e di influenza negli uccelli, e sono parimenti in grado di ricombinare il proprio Rna, l'acido ribonucleico che è alla base della replicazione virale, adattandosi ad altre specie. Sono quindi capaci di effettuare il salto di specie, passando da quella nella quale sono normalmente patogeni ad altre. Qual è il meccanismo alla base di questo fenomeno? A causa della pressione immunitaria, cioè in presenza di più animali, il virus cerca di modificare le proprie caratteristiche per poter sopravvivere. Infatti dovendo affrontare più difese immunitarie rischia di soccombere. Modificandosi trasforma i caratteri di specificità dell'ospite, cioè la possibilità di colpire specie diverse, di struttura antigene, cioè l'attitudine a suscitare le risposte immunitarie degli organismi colpiti e il potere patogeno, cioè la capacità di dare forme morbose diverse più o meno gravi.
In questo senso va pertanto ricordato il ruolo importante svolto dagli allevamenti intensivi dove l'enorme numero di soggetti stipati nei capannoni (circa 25.000 polli in ognuno e ogni azienda è costituita da molte strutture) facilita queste trasformazioni. Non è azzardato definire queste forme come le malattie dello sviluppo, di uno sviluppo che tende a privilegiare in ogni occasione la crescita quantitativa senza valutare le conseguenze globali delle scelte effettuate.
Non è certo un caso se questo episodio avviene appena tre anni dopo l'epidemia di Hong Kong, mentre in precedenza fenomeni simili erano maggiormente dilazionati.Questi allarmi dovrebbero anche far riflettere attentamente quanti premono per un'accelerazione della ricerca sugli xenotrapianti, cioè l'inserimento di organi animali sull'uomo. Come sostengono ormai in molti con queste tecnologie il salto di specie dei virus sarà fortemente favorito.       

Articolo datato 2001 di Enrico Moriconi

 
DUTCH POULTRY FARMER TOSSES DEAD CHICKEN IN DISPOSAL CONTAINE
DEAD CHICKENS DISCARDED ON INFECTED POULTRY FARM IN HOLLAND
 
 
Germania
Asia 2004 -Influenza Aviaria (vedi pagina)
Olanda
 


 

INDIRIZZI UTILI:

Prof. Marco Bagliacca PISA - Dipartimento Produzioni Animali, Facoltà di Medicina Veterinaria. V.le Piagge, 2 56100 Pisa. Tel. 050-570595, fax 050-540315. e.mail: mbagliac@vet.unipi.it    http://www.vet.unipi.it

Prof. Paolo Mani PISA - Dipartimento Patologia Animale, Facoltà di Medicina Veterinaria. V.le Piagge, 2 56100. Tel. 050-570310, fax 050-540644 e.mail: pmani@vet.unipi.it    http://www.vet.unipi.it

Segue una lista di servizi pubblici di assistenza tecnica e professionale

Istituti Zooprofilattici:

Istituti Zooprofilattici Lazio- Toscana:
Sede Centrale. Zooprofilattico ROMA. Dott. Gianluca Autorino - via Appia Nuova, 1411 00178 Capannelle ROMA. Tel. 06-790991-79099400)
Zooprofilattico AREZZO. Dott. Palarchi Mario - via U. della Faggiola, 14 52100 Arezzo. Tel. 0575-22263
Zooprofilattico FIRENZE. Dott. Giovanni Salvi - via di Castelpulci 50010 San Martino alla Palma (FI). Tel. 055-72138.
Zooprofilattico GROSSETO. Dott Alberigo Nardi - v.le Europa, 30 58100 Grosseto. Tel. 0564-456249.
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Zooprofilattico RIETI. Dott. Stefano BILEI - via Tancia, 21 02100 Rieti. Tel. 0746-201642.
Zooprofilattico SIENA Dott. Giovanni Salvi - v.le Toselli, 12 53100 Siena. Tel. 0577-41352.
Zooprofilattico VITERBO Dott. Luigi De Grossi - strada Terme 01100 Viterbo. Tel. 0761-250147.
Zooprofilattico LATINA Dott. Renato CONDOLEO - via Aniene, 1 04100 Latina. Tel 0773.479817.

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Istituti Zooprofilattici - Umbria - Marche:
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