Per praticità abbiamo dovuto dividere in quattro pagine le razze italiane.
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siete nella quarta e ultima pagina dedicata alle razze italiane


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ROMAGNOLA
Nella zona che comprendeva la Romagna, parte dell'Emilia con le province di Ravenna, Forlì, Bologna, estendendosi a Firenze, Arezzo, Pesaro, Urbino e la Repubblica di S. Marino, ossia in quello che fu l'Impero Romano chiamato Flaminia, era diffusa una razza primitiva di pollo piuttosto uniforme nei caratteri, di taglia un poco sotto la media, da alcuni definita il tipo perfetto della gallina di fattoria e per i campi estesi (Trevisani G., 1936). La razza Romagnola aveva scheletro ed ossatura fine, era robustissima, vivendo per lo più avvezzo alle contrarietà dell'ambiente. Si riparava sugli alberi di alto fusto preferendoli alla clausura del pollaio. Era caratterizzata da una cresta semplice di grandezza media, diritta nel gallo e piegata nella gallina, di colorito rosso intenso, tessitura fine senza presenza di granulazioni. I bargigli erano alquanto sviluppati, gli orecchioni di forma ovale, piccoli, colore crema chiari, lisci, talvolta ombreggiati di blu specie nei soggetti giovani. I tarsi variavano dal giallo puro al giallo maculato, al verdognolo ed al totalmente scuro. La livrea era alquanto varia come dimostrato anche dalle poche foto dell'epoca, ma si può supporre fossero comuni il mantello argentato il grigio "argento fiocchi neri", rosso dorata "oro fiocchi neri", bianco e perniciato. Il peso del gallo andava dai 2,0 ai 2,5 kg, 2,0 kg per la gallina. A quattro mesi i pulcini pesavano circa 1,0-1,5 kg; la fetazione media annuale raggiungeva le 150 uova del peso medio di 60 g.
La pelle variava di colore e poteva essere gialla o bianca.
Questa razza fu oggetto di selezione sia presso la Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo, sia da parte dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Ravenna, che ottenne gruppi omogenei di varietà dorata e grigia. La razza Romagnola, seppur meritevole di maggior considerazione , a causa della sua localizzazione geografica in zone da sempre votate all'allevamento avicolo, subì successivi incroci e fu poi completamente sostituita con razze più precoci e produttive (Pozzi G., 1961; Trevisani G., 1936; Pascal T., 1925; Ghigi A., 1930).
Recuperata recentemente, un piccolo nucleo è allevato in collaborazione con l'Università di Parma presso la Facoltà di Veterinaria.

  
 
Galli e galline di razza Romagnola nella colorazione grigia e dorata   foto di A.Zanon 
                             
Razza Romagnola  nella colorazione grigia e dorata   foto di A.Zanon 
coppia di razza Romagnola                   galline Romagnole in una gabbia per l'expo
La razza Romagnola nel 1937 di seguito (nel cerchio) Romagnola nel 1950

SICILIANA
Razza mediterranea di origine remota conosciuta da parecchi millenni, come ne fanno fede le riproduzioni che risalgono al XVI sec. e che si possono ammirare nei Musei Vaticani, nella Galleria Borghese, nella Galleria d'Arte di Firenze e nel Museo Chiaramonti. L'origine della razza sembra da attribuire ad accoppiamenti tra polli comuni delle campagne siciliane con polli provenienti dall'Africa settentrionale (Tripolina). Infatti, come testimoniato da viaggi compiuti dal prof. Ghigi in nord Africa, la razza locale di piccola mole è caratterizzata da cresta a coppa come la Siciliana (Ghigi A., 1968; A.A.V.V., 1999; Pozzi G., 1961). Nel secolo scorso esisteva un importante allevamento di questa razza nel Casino Reale di Renda, in territorio di S. Giuseppe Jato (PA). Tra il 1850 e il 1860, il capitano Daves, per rifornire di carne e di uova la mensa dei suoi marinai nel viaggio di ritorno a Boston, acquistò un buon numero di questi polli che, durante il viaggio, si dimostrarono ottime ovaiole, tanto da voler essere conservate e moltiplicate in America. In particolare se ne occuparono l'avvocato Cough e il reverendo Brown, decisi sostenitori di questa razza.

Oltreoceano la Siciliana era nota col nome di Flower Bird a causa della forma caratteristica della sua cresta. Sempre dalla Sicilia, la razza partì per l'Inghilterra, importatavi da Sir Loring che la ribattezzò Sicilian Buttercup (Giavarini I., 1983).
Una volta tornata in patria la razza Siciliana fu amorevolmente curata dal Prof. Tucci, che fu in seguito trasferito nella colonia italiana di Tripoli per curare la zootecnia locale. Più recentemente fu oggetto degli studi del Dott. Simone Schicchi, che la descrisse in modo particolareggiato nel suo scritto "Pollicoltura in Sicilia e di polli di razza Siciliana".
Attualmente la razza Siciliana, proprio in ragione della diversa selezione compiuta all'estero, può essere suddivisa in due ceppi: l'uno autoctono italiano, poco diffuso ed in via d'estinzione; l'altro, Sicilian Buttercup, discretamente allevato all'estero e per lo più sconosciuto in Italia. Attualmente la razza Siciliana è in notevole ripresa grazie all'impegno di alcuni allevatori che si sono dedicati con passione al suo recupero e sembra auspicabile per essa un continuo aumento degli effettivi (Arduin M., 1992).

CARATTERI

SICILIANA

SICILIAN BUTTERCUP

ASPETTO

Tipo mediterraneo omeosomo

Tipo mediterraneo

CRESTA

Forma a coppa con denti regolari e ben definiti

Forma a coppa piuttosto larga

ORECCHIONI

Di media grandezza, arrotondati, rossi, tollerata leggera presenza di bianco

Di media grandezza, bianchi

BARGIGLI

Di media grandezza, rossi

Piuttosto sviluppati, rossi

ZAMPE

Tarsi sottili, moderatamente lunghi, senza piume, quattro dita, di colore verde salice

Verde salice

BECCO

Colore corno sfumato di giallo

Colore corno chiaro

UOVA

Un tempo 57 g attualmente 45 g, da bianco a brunastro chiaro

45 g, bianco

LIVREA

Collo oro e bianca si parla pure della nera e della argentata

Oro fiocchi neri

PELLE

Gialla, per alcuni autori presenta carni “morate”

Gialla

PESO GALLO

2,0-2,4 kg

2,0-2,5 kg

PESO GALLINA

1,6-1,8 kg

1,5-2,0 kg

 

Razza Sicilian Buttercup durante un expo, colorazione oro fiocchi neri
Cresta a "coppa" simile alla Siciliana
(particolare di un antico dipinto)
Siciliana collo oro   foto F. Focardi
gallina Siciliana bianca                           Campione di razza 2003 Siciliana Bianca  Reggio Emilia
particolare della testa
Siciliana Bianca  foto A. Zanon        Campione di razza 2003 Siciliana Bianca
Siciliana f. A.Zanon

Interessante sito tedesco sul recupero della razza Siciliana (tedesco)
www.sizilianer.info/seiten/d-siciliana.html

TRENTINA
Si trattava di una razza di tipo mediterraneo allevata per lo più per la produzione di uova. Sembra infatti fosse molto attivo il commercio di polli di razza Livornese che andavano ad insanguare il pollame locale (Fracanzani C.L., 1996). La razza Trentina non presentava caratteristiche di rilievo tali da distinguerla nettamente dal comune pollo mediterraneo diffuso in Italia. Pare che fosse molto apprezzata la varietà a livrea dorata come pure quella bianca.
Visione diretta di animali allevati nelle zone alpine più settentrionali fanno supporre che animali di questo tipo siano tuttora presenti sul territorio, seppur ridotti ad un esiguo numero di esemplari.

 
gruppo di Trentine f. A.Zanon 1992
 
 
Razza Trentina (bianco)
 Razza Trentina (dorata)  

VALDARNESE BIANCA
Questa popolazione avicola dalla caratteristica conformazione aveva come areale di diffusione una vasta area comprendente i comuni di San Giovanni Valdarno, Terranuova, Bracciolini e Montevarchi, nel cuore della vallata oltre ai comuni di Figline Valdarno, Cavriglia, Bucine, Pergine Valdarno, Castelfranco di Sopra, Loro Ciufenna e Laterina, andando a coprire la maggior parte del Valdarno superiore. Prime citazioni di questa razza vengono da Licciardelli che la citò per la prima volta nel suo libro pubblicato nel 1899, elogiando la razza per le sue buone capacità produttive. Passarono poi molti anni prima che nel 1953 la Valdarnese bianca facesse la sua comparsa durante la Mostra Avicola di Cremona. L'anno seguente, durante la Manifestazione avicola Varesina, fra i gruppi di polli di 70 giorni di razza pura iscritti al 1° Concorso Nazionale del Pollo da Carne figurarono cinque gruppi di Valdarnese bianca ed in quella occasione polli appartenenti all'allevamento Celli, primo vero selezionatore della razza, si classificarono al 40° posto. Fu la sig.ra Maria Osella, direttrice dell'allora rivista "Allevamenti redditizi" a suscitare interesse sulla razza ed a scatenare un'accesa discussione sull'effettiva origine del bianco pollame del Valdarno. Alcuni studiosi dell'epoca rifiutarono con fermezza l'ipotesi di una sua presunta origine autoctona e fra questi si schierarono il Prof. Ghigi ("l'attuale Valdarno, quasi esclusivamente bianca, è un prodotto eterozigotico proveniente dall'incrocio di parecchie razze, fra le quali primeggiano indubbiamente il tipo italiano locale. La sua maggior prodittività è dovuta alla sua eterozigosi determinata da incroci con altra razza fra le quali talune con sangue di Cocincina o di Brahma o di Faverolle, come risulta da tracce di penne ai tarsi e da altri caratteri che, ad occhio esperto, ne tradiscono l'origine incrociata. Selezionando questa attuale Valdarno significherebbe farle perdere le sue particolari attitudini produttive. Questo pollame tuttavia potrà essere sempre considerato come ottimo per carne nei pollai rurali") (Ghigi A., 1930, 1968; Pozzi G., 1961), la Prof. Vecchi, il Dott. Ragionieri supportati dalle conoscenze scientifiche e dal ricordo delle passate glorie della vera razza Valdarno (nera). Furono invece accesi sostenitori della razza Valdarnese bianca il Prof. Clementi, Basso, Celli, Lombardi. Il Prof. Brunelli, capo dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Arezzo, persuaso dalla grande importanza assunta dall'avicoltura del Valdarno, intensificò sempre più questo settore con un'opera di propaganda e di assistenza tecnica che portarono infine alla formazione del gruppo avicolo del Valdarno. Nel 1957, assumendo la direzione della Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo, il Prof. Quilici intraprese le prime osservazioni ed accertamenti produttivi sulla gallina Valdarnese bianca. I risultati, come ci si poteva aspettare, non furono strabilianti, ma misero comunque in evidenza le caratteristiche peculiari della razza: la produzione media si aggirava sulle 135 uova, con massimi di 213 e minimi di 78, del peso medio di 60 g. Il pollame Valdarnese aveva un peso del gallo tra i 3,1-3,5 kg, quello della gallina tra i 2,5-3 kg. Il piumaggio era completamente bianco con riflessi paglierini, la cresta semplice molto sviluppata, eretta nel gallo, piegata su un lato nella gallina; bargigli molto lunghi, orecchioni bianco crema con qualche venatura rossa, pelle e tarsi giallo intenso, notevole la propensione alla cova. Caratteristica peculiare della Valdarnese era l'impennamento tardivo che si verificava dopo i 70 giorni di vita. Si sa che l'attitudine a rivestirsi precocemente di piume è determinata da un fattore recessivo legato al sesso; fu pertanto ipotizzata la possibilità di aumentare la frequenza di tale gene, evidentemente assai limitata in questa popolazione (Pignattelli P., 2000, 2001; Quilici R., 1953, 1954, 1958, 1959).
A partire dal 1963, in concomitanza con la drastica riduzione dei contratti di mezzadria e con il progressivo espandersi dell'avicoltura intensiva, iniziò il declino dell'allevamento della Valdarnese bianca. Si assistette ad un generale aumento dell'allevamento della Livornese bianca, favorito da un più facile reperimento dei pulcini prodotti da incubatoi del Nord Italia e nell'anno 1964, dopo nove anni di vita, il centro avicolo del Valdarno cessò la propria attività. Fu solo grazie all'affezione degli avicoltori locali ed al mantenimento di alcuni sparuti gruppi di Valdarnesi a scopo scientifico che la razza non andò completamente perduta.
Attualmente la razza Valdarnese bianca conta un certo numero di allevatori nel Nord Italia, ma soprattutto è molto radicata nel suo territorio di origine; esistono infatti incubatoi che riforniscono i piccoli produttori locali di giovani animali per l'ingrasso. Sembra inoltre interessante l'utilizzo della razza Valdarnese nella produzione di pollame con sistema biologico (Pignattelli P., 2001).

Per ulteriori informazioni riguardo agli sviluppi della razza Valdarnese vi consigliamo di visitare anche il sito germoplasma.arsia.toscana.it/Germo (una volta aperta la pagina digitate Valdarnese su Cerca e si aprirà la relativa scheda).

Altre immagini e informazioni sulla razza Valdarnese nel sito www.pollodelvaldarno.it

        
 
 
Coppia Valdarnesi
f. M.Arduin
gruppo di Valdarnesi (in passato)
Valdarnese
 
 
 
Gruppo di pulcinotti Valdarnesi (notare l'impiumamento tardivo, tipico in questa razza) f. M.Arduin
Valdarnese   f. David Rossi



VALDARNO
Questa pregevole razza era originaria del Valdarno inferiore, nella Pianura pisana e si trovava di preferenza nei comuni di Cerreto Guidi, San Miniato, Pontedera, Empoli, Pinecchio, Poggibonsi, ecc… Prime menzioni della razza vennero date dal Pochini che nel suo trattato ne elogiava la grande fecondità affermando che da tali galline in pieno sviluppo si potevano ottenere facilmente 180-200 uova l'anno. Negli anni seguenti studi più approfonditi furono compiuti dall'esperto avicolo Maggi U. che, durante una relazione al Congresso di Avicoltura di Mantova del 1905 redasse il primo standard della razza Valdarno. Il Maggi colloca l'origine della razza presumibilmente in un periodo anteriore al 1848, affermando che nelle zone del Valdarno, prima di questa data, non si trovavano colà che polli neri per cui la gente era solita dire "pollo nero, pollo vero". Ma la vera e genuina razza Valdarno già intorno ai primi decenni del '900 era piuttosto rara, essendo facile incontrare soggetti difettosi per il colore dei tarsi e per il peso troppo ridotto. Nacque proprio in quegli anni un'accesa diatriba sull'autenticità della razza e sull'eventualità di ascriverla come sottorazza alla Livornese, ma infine prevalse l'orientamento di distinguerla da questa nettamente. Purtroppo questo non fu sufficiente a salvare la Valdarno dall'estinzione, che fu a più riprese ricostituita, anche con sangue straniero (Bresse, Castigliana, Minorca) prima dal Ghigi nel 1922, poi dal Taibel nel 1924, ma successivamente gli animali di questi ceppi, data la tendenza generale degli allevatori ad orientarsi verso l'allevamento della Livornese bianca, finirono per andare perduti.
La Valdarno entrò quindi nel novero delle razze italiane estinte e solo recentemente, grazie alla passione dell'allevatore Fabrizio Focardi, si è iniziato il processo di ricostituzione della razza, valendosi di soggetti autoctoni trovati dall'allevatore Gabriele Fratalocchi nella campagna senese, opportunamente insanguati con polli di razza Bresse nera e razza Castigliana. I primi esemplari presentati nel Campionato Italiano di Avicoltura a Reggio Emilia nel 1998 sono risultati da subito meritevoli ed attualmente la razza Valdarno è presente nuovamente, fedele allo Standard del 1905, nello Standard Razze Avicole Italiane.
La razza Valdarno, precocissima sia nell'impennamento che nella crescita, inizia a deporre intorno al 5° mese di vita uova bianche del peso minimo di 55 g; il peso del gallo va da 2,6 kg a 3 kg, quello della gallina, dai 2,3 kg ai 2,5 kg. La livrea è nero brillante con forti riflessi verdi, il piumino è scuro da ardesia a nero, i tarsi sono di colore ardesia più corti rispetto a quelli della Livornese; pertanto l'animale appare più compatto e meno longilineo. La coda è portata alta nel gallo a 65-70° con falciformi non molto sviluppate; il ventre è ben sviluppato nella gallina. La cresta è grande con 4-6 denti, segue la nuca senza appoggiarvisi, è eretta nel gallo e piegata su un lato nella gallina; gli occhi da rosso a bruno, il becco nero , i bargigli espansi, gli orecchioni bianchi privi di tracce rosse; la pelle bianca.
Caratteristica che distingueva la razza Valdarno dalle altre razze italiane di tipo mediterraneo era appunto la colorazione della pelle (bianca), solitamente gialla negli altri polli. Questo carattere, attualmente sgradito dal consumatore che preferisce ora animali a pelle intensamente pigmentata, era un tempo caratteristica di pregio, tanto che il pollame Valdarno veniva spesso esportato verso i mercati francesi dove si confondeva senza problema con il pollame locale Bresse (fonti scritte affermano che quando la razza Bresse, in seguito agli eventi bellici sparì dalle aie francesi, la Valdarno divenne oggetto di massiccia esportazione, contribuendo così alla sua rinascita).
Attualmente la razza Valdarno presenta una consistenza piuttosto limitata e i pochi soggetti presenti sono per lo più allevati a scopo sportivo o per autoconsumo. Solo il tempo potrà dire se la razza Valdarno potrà ritrovare una sua collocazione nel panorama avicolo nazionale (Pasquinucci G., 1929; Gonin C. A., 1926; Trevisani G., 1907, 1912, 1919; Ghigi A., 1930, 1968; A.A.V.V., 1999; Brown E., 1929; Houwink A., 1910; Pascal T., 1925; Taibel A., 1930; Pochini L., 1900, 1905).

STANDARD DELLA VALDARNO

Valdarno  f. tratta da M.Cortese 1969
   Valdarno 1954
Valdarno 1940
Gruppo di Valdarno
 Valdarno f. F. Focardi


ROSSA DI REGGIO CALABRIA
Varietà locale simile alla Livorno rossa. Clementi F. (1950)

SICILIANA DI CATANIA
A dire degli autori nulla aveva in comune con la Siciliana selezionata.Clementi F. (1950)

RAGUSANA
A Ragusa il pollame indigeno era a livrea dorata o nera con tarsi calzati ? O fior di fava? Clementi F. (1950)

SARDA
In Sardegna si trovano per lo più svariati incroci di più razze. Solo Sassari pretendeva di allevare ancora nel 1950 la vera razza sarda in purezza. Clementi F. (1950)

ISTRIANA
Nella zona di Valle Pusteria era noto un tipo originale della Carinzia, a Pola vi era una varietà detta Istriana.Clementi F. (1950)
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Descrizione delle razze italiane di polli di tipo Bantam (nani)
RAZZA
REGIONE DI ORIGINE
CARATTERI MORFOLOGICI
STATO DELLA POPOLAZIONE
CIUFFINE GHIGI
Veneto
Livree nera, bianca, Ancona, argentata, dorata; cresta assente o a cornetti,orecchioni bianchi, pelle bianca, tarsi scuri; presenza di ciuffo
Estinta
MERICANEL DELLA BRIANZA (*)
Lombardia
Livree collo oro, gialla coda nera, dorata ecc.; cresta semplice,orecchioni rossi, pelle e tarsi gialli
Diffusa
MUGELLESE
Toscana
Livree dorata, nera, frumento; cresta semplice e abbondante, orecchioni bianchi, pelle bianca e tarsi chiari
Diffusa
PÈPOI
Veneto
Livree collo oro, fromentina, cresta semplice orecchioni rossi, pelle gialla, tarsi ardesia-gialli
Diffusa
(*): Razza con standard

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Descrizione delle razze di polli (gen. Gallus) di tipo leggero:
RAZZA

REGIONE DI ORIGINE

CARATTERI MORFOLOGICI

STATO DELLA POPOLAZIONE

ANCONA (*)
Marche
Livrea nera picchiettata di bianco, cresta semplice orecchioni bianchi, pelle gialla, tarsi gialli maculati.
Diffusa
BRIANZOLA
Lombardia
Livrea barrata -argento, cresta semplice orecchioni bianchi, pelle bianca tarsi bluastri
Estinta
CAPPELLONA
Veneto
Livrea nera, cresta a coppa con piccolo ciuffo occipitale,  orecchioni bianchi, pelle bianca, tarsi scuri.
Estinta

DORATA
DI LONIGO

Veneto
Livrea dorata, cresta semplice orecchioni bianchi pelle e tarsi gialli
Estinta
FIDENTINA PERNICIATA
Emilia-Romagna

Livrea perniciata, cresta semplice, orecchioni bianchi,  pelle e tarsi gialli

Estinta
FOGGIANA CUCULA
Puglia
Livrea sparviero, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Estinta
FRIULANA
Friuli
Livrea dorata, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Estinta
LAMOTTA
?
Livrea nera, bianca, cresta semplice, orecchioni bianchi, tarsi bluastri
Estinta
LA NANA
Veneto
Livrea nera ,cresta semplice, orecchioni bianchi tarsi corti scuri, pelle bianca
Estinta
LECCESE
Puglia
Livrea perniciata, fromentina, cresta semplice orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Estinta
LIVORNESE (*)
Toscana
Livree varie, cresta semplice orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Diffusa
MEGIAROLA
Veneto
Livree varie, cresta semplice orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli. Coda a scoiattolo
Estinta
MILLEFIORI DI LONIGO
Veneto
Livrea millefiori, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Estinta (?)
MODENESE
Emilia-Romagna
Livree varie, cresta semplice orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Estinta (?)
MONNEZZARA
Campania
Livree di vario colore, cresta semplice orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Estinta
NERA DI CAPITANATA
Puglia
Livrea nera, cresta semplice orecchioni bianchi pelle bianca, tarsi neri
Estinta
PADOVANA A GRAN CIUFFO (*)
Veneto
Livree varie, cresta assente, orecchioni bianchi, ciuffo, barba e favoriti, pelle bianca, tarsi blu ardesia
Scarsamente diffusa (**)
PADOVANA A PENNA RICCIA
Veneto
Livree varie, piumaggio arricciato, cresta assente, orecchioni bianchi, ciuffo, barba e favoriti, pelle bianca, tarsi blu ardesia
Minacciata
PADOVANA LIONATA
Veneto
Livrea gialla a coda nera, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Estinta
PENTADATTILA
Veneto
Livrea argentata, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle bianca, pentadattila
Estinta
ROMAGNOLA
Emilia-Romagna
Livrea argentata, grigia a fiocchi neri, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle gialla, tarsi variabili
Estinta (?)
SICILIANA (*)
Sicilia
Livrea collo oro, bianca, cresta a coppa, orecchioni rossi , pelle giallastra, tarsi verde salice
Scarsamente diffusa
TRENTINA
Trentino
Livrea dorata, bianca, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli
Minacciata
VALDARNO (*)
Toscana
Livrea nera, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle bianca, tarsi neri
Estinta (ma in via di ricostituzione) (**)
(*): Razza con standard; (**): Razza oggetto di finanziamenti per il recupero genetico, (?)voci di sopravvivenza.

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Descrizione delle razze di polli (gen. Gallus) di tipo intermedio:

RAZZA

REGIONE DI ORIGINE

CARATTERI MORFOLOGICI

STATO DELLA POPOLAZIONE

ARGENTATA DI ROVIGO

Veneto

Livrea argentata, cresta semplice orecchioni bianchi pelle e tarsi gialli

Estinta

BIANCA DI SALUZZO O DI CAVOUR

Piemonte

Livrea bianca ,cresta semplice, orecchioni bianco-giallastri venati di rosso pelle e tarsi gialli

Scarsamente diffusa (**)

BIONDA PIEMONTESE

Piemonte

Livrea gialla a coda nera, cresta semplice, orecchioni bianco-giallastri venati di rosso o rossi, pelle e tarsi gialli

Scarsamente diffusa (**)

BOFFA

Veneto

Livrea bianca e avana, cresta semplice, orecchioni bianchi, barba e favoriti, pelle gialla tarsi di pigmentazione varia.

Estinta

COLLO NUDO ITALIANA

Veneto

Livrea bianca, dorata, nera, cresta semplice, orecchioni bianchi, collo nudo, pelle e tarsi gialli

Minacciata

CROTTONE

Emilia-Romagna

Livree variabili cresta semplice impennamento tardivo

Estinta

CUCCOLA

Veneto

Livrea sparviero, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli

Estinta

ERMELLINATA DI LUCCA

Toscana

Livrea ermellinata, cresta semplice, orecchioni bianchi venati di rosso, pelle gialla tarsi variabili

Estinta

ERMELLINATA DI ROVIGO

Veneto

Livrea ermellinata, cresta semplice, orecchioni rossi, pelle e tarsi gialli

Diffusa

GALLINA CON GRANATELLO

Veneto

Livrea nera, cresta semplice, ciuffo di setole sul petto

Estinta

GROTA

Veneto

Livree variabili cresta semplice; impennamento tardivo

Estinta

MEGIAROLA MIGLIORATA

Veneto

Livrea dorata, bianca, nera ecc., cresta semplice, orecchioni bianchi pelle e tarsi gialli

Estinta

MILLEFIORI PIEMONTESE

Piemonte

Livrea nera picchiettata di bianco, cresta semplice, orecchioni rossi, pelle e tarsi gialli

Estinta

POLVERARA (*)

Veneto

Livrea nera, bianca, cresta a cornetti, orecchioni bianchi, ciuffo, barba e favoriti, pelle bianca, carne morata, tarsi verdi.

Minacciata (**)

ROBUSTA LIONATA

Veneto

Livrea gialla a coda nera, cresta semplice, orecchioni rossi,  pelle e tarsi gialli

Scarsamente diffusa

ROBUSTA MACULATA

Veneto

Livrea bianca orlata irregolarmente di nero, cresta semplice, orecchioni rossi, pelle e tarsi gialli

Scarsamente diffusa

VALDARNESE BIANCA

Toscana

Livrea bianca, cresta semplice, orecchioni bianco-giallastri, pelle e tarsi gialli; impennamento tardivo

Scarsamente diffusa (**)

(*): Razza con standard. (**): Razza oggetto di finanziamenti per il recupero genetico
Descrizione delle razze di polli (gen. Gallus) di tipo pesante:

RAZZA

REGIONE DI ORIGINE

CARATTERI MORFOLOGICI

STATO DELLA POPOLAZIONE

GIGANTE NERA D’ITALIA

Liguria

Livrea nera, cresta semplice, orecchioni rossi, pelle bianca, tarsi scuri

Estinta

GIGANTE PADOVANA

Veneto

Livrea nera, bianca, brizzolata, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle gialla, tarsi da nero a rosei, a volte leggermente impiumati. Segnalate varietà con piccolo ciuffo e 5 dita

Estinta

GROSSA DI BOLOGNA

Emilia-Romagna

Livrea bianca, cucula, nera, cresta semplice, pelle e tarsi gialli

Estinta

MAESTÀ 57

Lombardia

Livrea bianca, cresta semplice, orecchioni rossi, pelle e tarsi gialli

Estinta

MAGGI

Toscana

Livrea nera difforme, cresta semplice o a pisello, orecchioni bianchi, a volte rossi, zampe rosee o, più ordinariamente, scure

Estinta

MILANINO

Lombardia

Livrea bianca, cresta semplice, orecchioni rossi variegati in bianco, zampe rosee

Estinta

PADOVANA PESANTE

Veneto

Livrea bianca, camosciata, cresta semplice, orecchioni bianchi, pelle e tarsi gialli

Estinta

PIZZOLANTE

Puglia

-

Estinta



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LE RAZZE ESTERE DI POLLI

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Attenzione, per l'utilizzo delle immagini di questo sito è necessario chiedere l'autorizzazione dell'autore. Se consenziente citare la fonte o l'autore.

 

Altri siti (italiani) dove troverete ulteriori informazioni sulle razze di polli italiani:

Summa Gallicana
Trattato sulla Genetica dei Polli a cura del Dr. Elio Corti. Per chi vuole approfondire le proprie ricerche storico/scientifiche sulle varie razze avicole e le loro origini.

www.agraria.org
Sito didattico corredato di un ricco atlante delle razze domestiche di polli, equini, bovini, suini, caprini ecc.

Biozootec
Sito del Dr Maurizio Arduin - Zootecnia

www.associazionerare.it 
R.A.R.E. Associazione Italiana a favore delle Razze Autoctone a Rischio di Estinzione.

www.gallinapolverara.it
La razza Polverara corredata di foto e ricca raccolta di documentazione sulla sua origine.

germoplasma.arsia.toscana.it/Germo/Repertori/Animale
Dipartimento di Scienze Zootecniche Università degli Studi di Firenze. Approfondimenti sulla Valdarnese.
Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione nel settore Agricolo e Forestale - Regione Toscana

www.consdabi.org
Sito Italiano, sulla biodiversità animale.

www.progettogallonero.firenze
Un progetto vede coinvolto l'Istituto agrario di Firenze nel recupero e nella salvaguardia delle razze avicole autoctone Toscane.

virgilio.it/vesav/ammoniaca/osei/files/schema
Progetto di Conservazione delle Razze Avicole Locali. Sezione Professionale ex I.P. S.A.A. "San Benedetto da Norcia"

www.labiondadivillanova.it
Tutto sulla razza Bionda Piemontese

www.gallinemetropolitane.it
Bionda Piemontese e Bianca di Saluzzo

www.asproavic.com
Produttori di avicunicoli autoctoni - Piemonte

www.avicola-forli.com/avicola
La storia della avicoltura nella provincia di Forli-Cesena

http://www.vet.unipi.it/Dpa/mbagliac/progavic.htm
Lezioni di avicoltura e coniglicoltura

 

 

 

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