chioccia con pulcini - Melchior D - 1700

.

 

 

 


Curioso articolo del Corriere della Sera sul Pollo Nudo,
sotto il video
     
clicca per ingrandire il testo

 

...QUANTO VIVONO?...

TABELLA SULL'ETA' MEDIA DEL POLLAME:
  . 

POLLI
Razza
Età
Polli di tipo mediterraneo (incroci rurali di taglia media)
da 15 a 18 anni
Brahma
da 3 a 4 anni
.
.
.
.
TACCHINI
Tacchini di taglia media e piccola
da 25 a 30 anni
.
.
OCHE e CIGNI
Oche in genere
da 20 fino a 80 anni
ANATRE
.
.
FARAONE
.
.
.
.
PAVONI
.
fino a 30 anni
COLOMBI
.
fino a 30 anni
..

NB  E' noto che gli incroci, in particolare quelli con razze nane siano più longevi rispetto alle razze allevate in purezza. Le specie selvatiche normalmente vivono più a lungo di quelle domestiche. Quelle di taglia gigante infatti oltre ad essere più lenti e difficili durante lo sviluppo, paradossalmente sono le meno longeve. La qualità della vita inoltre incide moltissimo sulla logevità e non solo per il pollame. Lo stesso vale per molte specie animale, cani, cavalli e uomo compreso. Ovviamente la tabella qui sopra riportata fa riferimento ad animali vissuti in ambienti idonei alle loro esigenze naturali.       V. Masconni

..Testi specifici sull'argomento in arrivo....

piuma di Sebright (col. oro)   

 

Per salvare gli animali bisogna anzitutto salvare gli uomini.

Editoriale 23-12-2003 a cura del Prof. Carlo Faillace

L'amore per gli animali non è né sincero né sano se non passa attraverso l'amore per l'uomo, perché amore e compassione devono riguardare in egual misura tutti gli esseri viventi. Compito dell'uomo è quello di darsi come regola, non imposta, ma sentita, il non fare del male a nessun essere vivente.

Più che di una questione strettamente culturale, si tratta di un problema di capacità introspettiva. E' dentro di noi che dobbiamo guardare, poiché in noi è la causa della sofferenza che procuriamo a noi stessi e agli altri. Dobbiamo prendere coscienza di ciò che siamo e del posto che occupiamo nell'Universo, coinvolti nei cicli vitali per legge naturale, alla pari e sullo stesso piano di tutti gli altri esseri viventi. La questione sta nella scoperta o nel recupero di una spiritualità e una interiorità forse mai conosciute o forse, chissà, perdute.

In tal senso, un momento di riflessione non guasta e può contribuire a farci considerare meglio e in una giusta luce non solo il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri, ma anche quello con i nostri amici-compagni cavalli, o altri animali. Amici, insisto, e non strumenti.
Ho scelto, perciò, di dare voce a uno degli scrittori che preferisco, Antoine de Saint-Exupéry, autore de Il Piccolo Principe, con questa sua lettera, scritta non molto tempo prima della missione in volo dalla quale non tornò. Una lettera con la quale doveva dare una risposta tecnica e che, invece, prende tutt'altro tono. Non è strettamente legata a temi puramente equestri o avicoli, ma è piena di considerazioni, che trovano ispirazione anche nel mondo degli animali e che suggeriscono riflessioni su un male attuale.
Anche per chi sta in mezzo ai cavalli viene il momento in cui si deve sentire il bisogno di "sollevarsi" dal cortile dove starnazzano oche e galline, di abbandonarlo per un po' e di tentare di volare più in alto. Se non proprio dove volano le aquile solitarie, almeno dove volano i piccioni. Per saperne di più visitate il sito www.proequo.it

Prof. Carlo Faillace

Lettera di Antoine de Saint-Exupéry  (trad.ne del Prof. Carlo Faillace)

.

piuma di Mugellese (galletto)

Galline clonate

La prestigiosa rivista «New Scientist» ha fatto sapere che le galline verranno ben presto clonate su scala industriale visto che negli Stati Uniti molte industrie stanno sviluppando tecnologie per farlo.
I tecnici del settore sostengono che dal momento in cui una gallina possiede certe caratteristiche volute o sia stata manipolata geneticamente, pure le uova che si schiuderanno produrranno copie simili di volatili con il medesimo ritmo di crescita, molto più veloce, la medesima quantità di carne e pure analoga resistenza alle malattie.
La Origen therapeutics e la Embrex, società statunitensi impegnate in questi esperimenti, hanno ricevuto 4,8 milioni di dollari, come finanziamento per le loro ricerche, dalla National institute of science ad thecnology.
Sui volatili non si possono applicare le stesse procedure della clonazione classica (quella usata per Dolly) perché le uova non si possono prelevare e impiantare. Gli scienziati stanno studiando una nuova tecnica che consiste nel ricavare cellule staminali embrionali da uova fertilizzate appena deposte. La coltivazione avviene evitando l`iniziazione nel differenziarsi, in modo da rimanere pluripotenti. In un embrione di uovo «ricevente» poi verranno iniettate le cellule provenienti da donatore. Dal momento in cui verrà deposto e fertilizzato, darà vita a un pulcino-chimera.
Da un punto di vista scientifico, una chimera non rappresenta un vero e proprio clone in quanto in esso esistono sia cellule da donatore che da ricevente.
Molte Associazioni animaliste sono fortemente preoccupate di queste nuove tecniche di clonazione dei polli. In particolare, l`accelerazione dei ritmi di crescita desta molti dubbi sulla qualità fisiologica dei polli. Non meno importante rimane il rischio che se un pollo risulta vulnerabile a una determinata malattia lo saranno di conseguenza pure i suoi cloni.

Massimo Bertolucci (tratto da http://www.ecplanet.com/canale/ecologia)

Attenzione, per l'utilizzo delle immagini di questo sito è necessario chiedere l'autorizzazione dell'autore. Se consenziente citare la fonte o l'autore.

Se disponete del materiale (foto, testi, indirizzi) o semplicemente informazioni riguardanti l'argomento di questa pagina. Non esitate a scriverci una e-mail . Lo stesso vale per segnalarci eventuali errori, commenti e consigli.
.

 

torna all' Indice Argomenti

© 2003 La riproduzione non autorizzata del materiale di questo sito è vietata
Web master info@ilpollaiodelre.com  also contact +39 339.4409049