Columba livia
Colombiformi

LE RAZZE ITALIANE

ROMAGNOLO (Mondano Romagnolo)
Secondo la vecchia terminologia zootecnica il "Mondano" era un colombo indefinito, non omogeneo, frutto degli incroci più imprevisti ,calmo, rustico e con attitudine al volo limitata.
Si trattava di colombi originari della Francia e dell'Italia che risultavano descritti già dagli autori latini di 2000 anni fa (Zannoni G.1969). Attualmente il Mondano è una razza fissata e rientra fra le razze francesi. Non è quindi più in uso il termine Mondano per le razze italiane.


Origine
Fu selezionato alla fine del secolo scorso, partendo da colombi "Fattori" allevati da secoli nelle campagne, nelle fattorie e case coloniche del Bolognese e di alcune provincie della Romagna e, in seguito, perfezionato ulteriormente. Il nome "Romagnolo" venne attribuito a questo colombo nel 1898 dal prof. Ghigi, data la sua maggiore diffusione nelle contrade della Romagna.
Impressione complessiva
Colombo di grossa taglia, corto, dal tronco raccolto e solido, con petto largo, prominente e ben arrotondato con portamento orizzontale o leggermente rialzato. Il volo del Romagnolo è alquanto pesante ma non impacciato. Il peso minimo, negli adulti, è di 750 grammi per le femmine e di 850 grammi per i maschi.
Misure: altezza (dalla sommità della testa ai piedi) da 31 a 32 cm. Lunghezza (dalla punta del petto all'estremità della coda) da 32 a 34 cm. Il colombo in ogni caso deve rispettare le proporzioni derivanti dalle sopracitate misure, in rapporto alla struttura del soggetto.
Caratteristiche della razza
Testa: Liscia, di media grandezza, ben arrotondata, in particolare nella sua parte frontale, formando con la calotta cranica e la nuca una linea continua, senza interruzioni o appiattimenti.
Occhi: Di media ampiezza, con iride di color arancio, nera nei soggetti bianchi. I contorni degli occhi sono molto stretti, e variano nel colore, da rosa carnicino a grigio, in relazione al mantello del soggetto.
Becco: Piuttosto sottile, dritto, di media lunghezza; è di colore nero nei soggetti a mantello nero, nei blu a verghe nere e nei blu martellati di nero, è di colore bruno nei soggetti a mantello rosso vergato e rosso martellato, rosa carnicino nei soggetti a mantello bianco. Nei soggetti lilla il colore del becco varia dal bruno al nero in relazione all'intensità del mantello, come pure varia in relazione al colore più o meno scuro del mantello il becco dei soggetti farfallati o pezzati.
Collo: Largo e robusto all'attaccatura con il corpo, si assottiglia salendo verso la gola ben intagliata, contribuendo in tal modo all'eleganza del corpo.
Petto: Ampio, arrotondato, prominente; cosa che conferisce al colombo un aspetto pettoruto.
Dorso: Largo, proporzionalmente corto, orizzontale o leggermente rialzato.
Ali: Forti, con scudo alare ampio, portate aderenti al corpo e ricoprenti il dorso. Le remiganti devono adagiarsi sulla coda senza incrociarsi, terminando a 2 o 3 centimetri dall'estremità di questa.
Coda: Chiusa, portata orizzontale o leggermente rialzata; essa non deve oltrepassare l'estremità delle remiganti primarie di 2 o 3 centimetri.
Zampe: Di media lunghezza, forti, con cosce e tarsi guarniti da lunghi speroni e da abbondanti e folte pantofole.
Pantofole: Il piumaggio delle zampe, notevolmente sviluppato è composto da penne di 10/12 centimetri di lunghezza, con rachide dura; le penne devono essere orientate lateralmente.
Piumaggio: Liscio e lucente, folto ma non troppo morbido con copritrici larghe, non troppo lunghe, portate aderenti al corpo.
Mantelli di razza
Nero, bianco, lilla (grigio argento), rosso con verghe, blu con verghe nere, rosso martellato, blu martellato di nero, farfallato e pezzato.
Colore e disegno
Nei soggetti blu con verghe nere e nei blu martellati di nero il dorso deve essere il più possibile colorato; nei soggetti vergati le verghe devono essere nitide e ben delineate, di media lunghezza, senza macchie sullo scudo alare. I soggetti neri devono avere colore intenso, lucido ed uniforme, il collo e la parte superiore del petto devono presentare riflessi verdastri brillanti.
I soggetti bianchi devono avere mantello uniforme, senza alcuna traccia di colore e con piumaggio lucido. I lilla hanno colore grigio argento uniforme, molto delicato e tenue, mai comunque caratterizzato da tonalità troppo scure o con petto di colore diverso.
I rossi con verghe devono presentare scudo alare di tonalità chiara ed uniforme, con verghe di colore rosso più intenso, continue e ben delineate, mediamente larghe; petto e parte inferiore del collo sono dello stesso colore delle verghe mentre la testa, la parte superiore del collo ed il ventre sono di colore grigio argenteo. I martellati devono presentare disegno di martellatura il più possibile nitido ed uniforme, di colore intenso. I farfallati devono evidenziare piume colorate singole o a chiazze ( pezzati ( distribuite uniformemente sul piumaggio di fondo che è di colore bianco.
Difetti gravi
Corpo troppo piccolo e leggero, troppo stretto, troppo lungo, petto stretto, portamento inclinato verso il basso, posizione sulle gambe troppo bassa; dorso scoperto, inclinato verso il basso; gambe eccessivamente lunghe o troppo corte; ali pendenti, a coltello, incrociate; coda troppo larga, troppo lunga, con timoniere a ventaglio; pantofole scarse, mancanza di speroni; testa spigolosa, collo corto, giogaia; iride di colore pallido o perla, contorni degli occhi troppo grossi, turgidi o, comunque troppo visibili; becco troppo lungo, grosso o incurvato; accenno di verghe negli unicolori, verghe poco nitide o irregolari, martellatura non uniforme o poco nitida, sfumature o piume di colore diverso da quello di fondo negli unicolori, farfallatura non uniforme per tonalità o distribuzione.
Schema di valutazione
Impressione complessiva - forma, portamento e posizione del corpo - struttura del corpo - peso - larghezza del dorso - forma e lunghezza delle pantofole - testa - occhi - becco - collo - petto - dorso - ali - coda - gambe - piumaggio - colore e disegno.
Diametro dell'anello: 13 mm.
Curiosità: In passato si potevano avere anche soggetti poco calzati o con tarsi completamente nudi. Gli allevatori diedero poi la preferenza all'allevamento dei soggetti abbondantemente calzati.


Colombo Romagnolo blu martellato di nero f. F.I.A.C.

Colombo Romagnolo Rosso con verghe f. F.I.A.C.

Colombo Romagnolo bianco f. F.I.A.C.

Colombo Romagnolo nero f. F.I.A.C.

Colombo Romagnolo f. F.I.A.C.


TRIGANINO MODENESE
Origine
Antichissima razza di colombi, la cui origine si suppone risalga al XV secolo, allevata da molti secoli nella città di Modena (Emilia). Qui, fino all'inizio del 1900, era usata come messaggera su piccole e medie distanze, ma, soprattutto, era impiegata per un caratteristico gioco di volo. Non è possibile stabilire con precisione quali siano stati i suoi progenitori ma, con buona probabilità, si può dire che il Triganino sia stato selezionato attraverso incroci tra colombi indigeni e colombi di provenienza orientale, del tipo degli attuali colombi gallina; questo spiegherebbe anche la caratteristica forma del Triganino che, perciò, è chiamato anche "Barchetto". Il nome " Triganino " deriverebbe a questo colombo dalla sveltezza e dalla grazia delle sue forme che lo fanno rassomigliare ad una tortora, il cui nome greco è appunto, Trigon.
Un tempo sembra fosse una razza di tipo alto volo. I primi documenti scritti che la menzionano risalgono al Trecento, epoca durante la quale veniva impiegata da colombicoltori modenesi (o triganieri) in prove che assomigliavano alla pirateria (attirando i colombi di altri nella propria colombaia i triganieri se ne appropriavano; questo antico sport si praticava anche a New York e a Glasgow).
I " Modena Inglesi" derivati dai Triganini, molto apprezzati in Inghilterra, sono una creazione recente. L'uccello del secolo scorso non possedeva la forme arrotondate caratteristiche del Modena moderno Inglese.
Razza molto rustica e prolifica, cova in media 8 volte all'anno, da suggerire per coloro che vogliono iniziare ad allevare razze di colombi da amatore o da esposizione.
Mc Neille inserisce questa razza nella categoria dei "Colombi colorati e nani".


Colombo Modena inglese

Colombo Modena inglese

Colombo Modena inglese
colombi "modena inglese" in varie colorazioni
Colombo Modena inglese

Impressione complessiva: Il Triganino è una tavolozza di colori, dalla forma elegante e dal temperamento vivace; ha taglia ridotta, è corto, tondeggiante, snello sui tarsi alti, ben equilibrato tra testa e coda, entrambe come richiamate dalla verticale di appoggio; si muove con prontezza ed agilità, ha volo rapido e cangiante. La sua lunghezza totale, dall'estremità del petto a quella della coda, è di cm. 23 circa nel Gazzo (lo Schietto può essere leggermente più corto). La sua altezza è sempre inferiore alla lunghezza e comunque ben proporzionata al corpo.
Caratteristiche della razza
Testa: Proporzionata al collo, liscia, leggermente convessa, con fronte moderatamente saliente e nuca piena.
Occhi: Vivaci, con iride di un brillante color rosso arancio, più o meno vivo, in relazione al colore del mantello; contorni relativamente marcati e larghi, di colore carnicino chiaro.
Becco: Di media robustezza, sempre più corto della testa; misurato superiormente, dalla base fino alla punta, ha lunghezza compresa tra i 16 ed i 18 millimetri. La punta della mascella superiore si incurva leggermente in basso. Può essere di colore bianco roseo, grigio corno, nero, in relazione al colore del mantello. Deve essere sempre bianco roseo nei Sauri e nei Caldani, mentre può essere bicolore nei Magnani. Caruncole nasali piatte, poco sviluppate.
Collo: Pieno, portato verticalmente; il profilo posteriore è fortemente convesso nel terzo superiore, si fa concavo nel terzo medio e si affonda largo nel dorso nella parte inferiore; anteriormente si fonde con pienezza nel petto. La gola è ben delineata.
Petto: Largo, pieno, ben arrotondato; visto di profilo forma una linea ben arrotondata, senza interruzioni con l'addome.
Dorso: Non inclinato verso il basso, largo, corto ed affusolato.
Ali: Piuttosto corte: l'ala chiusa deve misurare cm.21 circa di lunghezza dalla curva della spalla alla punta delle remiganti; le due ali aperte, da un'estremità all'altra, misurano cm. 60 circa. Gli scudi alari sono ampi; le ali sono portate ben aderenti al corpo e ricoprenti il dorso; le punte delle remiganti sono portate sopra la coda, senza mai raggiungere l'orlo della coda stessa.
Coda: Corta, talvolta un poco larga ma compatta, portata leggermente inclinata verso l'alto, continua il profilo inferiore che, dall'addome alla coda, sfugge sempre più verso l'alto. La sua lunghezza è di cm. 9 circa.
Zampe: Piuttosto alto di posizione ed ardito nell'incedere; le gambe non devono essere tenute troppo dritte, ma risultano leggermente flesse all'articolazione del calcagno; da questa alla base del piede le zampe misurano circa cm. 3 in lunghezza. Le cosce sono ben visibili, i tarsi, perfettamente nudi, hanno colore rosso vivo; il dito medio anteriore misura cm. 3 circa, il posteriore cm. 1,5 circa. Unghie del colore del becco: soltanto nei magnani le unghie possono essere di colore diverso da quello del becco.
Piumaggio: Ricco, aderente morbido e liscio; risulta particolarmente abbondante nella parte posteriore dell'addome e attorno all'ano, dove, essendo anche un po' allentato, fa assumere a questa parte del corpo un profilo tondeggiante e pieno.
Mantelli di razza
La razza è suddivisa in due grandi gruppi principali: Schietti e Gazzi.
Schietto: "sciét", in dialetto modenese, significa non mischiato, puro, in riferimento al colore del mantello. Lo Schietto ha il corpo totalmente colorato; è generalmente più piccolo del Gazzo.
Gazzo: così detto per la somiglianza del suo disegno con quello della Gazza (Pica). Ha il corpo bianco, con testa, ali, coda e sottocoda pigmentati. La linea di demarcazione della parte colorata, sulla nuca, dovrebbe arrivare all'altezza del contorno inferiore dell'occhio. Il Gazzo è generalmente un poco più grosso dello Schietto.
Il Triganino di Modena, fra tutte le razze di colombi, è certamente quella che annovera più colori; i colombicoltori modenesi, per aumentare il numero dei mantelli, hanno incrociato con il Triganino, nei secoli scorsi, altre razze di colombi di colore, europei ed orientali, selezionandone poi abilmente i prodotti, per riportarli alla forma della loro razza. Ogni varietà di mantello è presente sia nello Schietto che nel Gazzo.
I mantelli della razza si possono dividere nelle seguenti categorie:
Unicolori: nell'ambito della sua distribuzione il colore è uniformemente uguale.
Vergati: lo scudo alare presenta due verghe, ben delineate, di colore vario ma sempre diverso dalla tinta di fondo dello scudo.
Variopinti: lo scudo alare presenta disegni di forma diversa e di diverso colore sulla tinta di fondo: a spalla, trigano, rospato, quadrinato, fioccato e puntato. Si prenda ad esempio un colombo nero variopinto di rosso; secondo il disegno rosso dello scudo alare si può definire nei seguenti modi:
A) Nero a spalla rossa: se il disegno rosso si estende a tutto o a buona parte dello scudo alare, nascondendo il colore di fondo.
B) Nero Trigano di Rosso: se il disegno sullo scudo alare è a macchie triangolari rosse, più frequenti sulle copritrici.
C) Nero Rospato: simile al mantello precedente con, in più, evidenti verghe nere sul colore di fondo.
D) Nero Quadrinato di rosso: le macchie rosse del disegno sono più grandi di quelle del Trigano di rosso.
E) Nero Fioccato di rosso: se porta sulle copritrici piccole macchie rosse non di forma triangolare.
F) Nero Puntato di rosso: se porta sulle copritrici dei semplici puntini o graffiature di colore rosso.
1) Frizzati: presentano lievi segni, di svariati colori, semplicemente sulle remiganti e sulla coda (simili ad un segno tracciato con la matita). La frizzatura si presenta tanto sui vergati che sui variopinti.
2) Magnani: dal colore del grembiule dello stagnaro che lavora i diversi metalli. Il mantello ha colore di fondo chiaro, con o senza verghe sullo scudo alare. Tutte le penne delle parti colorate devono essere macchiate e possono esserlo in tutte le tinte della gamma del Triganino. In realtà, soltanto alcune decine di mantelli Magnani sono allevati con una certa frequenza.
Per l'influenza di un particolare fattore cromatico ereditario, il colore del mantello si presenta scomposto nei suoi fattori di ammassamento, estensione, intensità e diluizione, con progressione cromatica nell'età, che si evolve in misura più intensa nei maschi che nelle femmine, su aree irregolari per dimensioni, forma ed intensità. Sono considerate di grande pregio macchie (dette comunemente "pezze") di varia forma ed estensione, di un colore più intenso o diverso da quello prevalente nella colorazione delle penne (molto pregiato il colombo che presenta la pezza su uno solo degli scudi alari, o su ambedue ma di colore diverso).
3) Zarzanelli: il pigmento, che può essere di qualsiasi colore, si manifesta soltanto sull'orlo della penna, per cui tutte le penne, chiare alla base, si colorano verso il bordo.
Elenco dei mantelli del Triganino e loro descrizione
(N.B.: ogni varietà di mantello è presente sia nello Schietto che nel Gazzo)
Sauro: rosso uniforme, simile al colore dei cavalli. Caldano: giallo carico, uniforme, simile al colore del tuorlo d'uovo. Nero: uniforme, carico e lucido. Nero con verghe: bianche, rosse o gialle. Nero variopinto: in tutti i disegni dei variopinti, nei medesimi colori delle verghe del nero vergato. Nero rospato: è un nero con disegno a macchie rosse sulle copritrici e sulle secondarie delle ali. Deve avere la verga nera.
Maltinto: nero opaco uniforme. Maltinto con verghe: nere intense, bianche, rosse, gialle. Maltinto variopinto: in tutti i disegni dei variopinti, nei medesimi colori del Maltinto con verghe. Bigio (blu) con verghe: nere, bianche, rosse, gialle. Bigio (blu) variopinto: in tutti i disegni dei variopinti, nei medesimi colori delle verghe del bigio vergato. Rosso: color terracotta, a coda chiara con bordo piombo chiaro. Schiavone: (comunemente detto "sgiavone") è rosso mattone, con coda grigiastra sfumata di rosso, con bordo nerastro o bianco. Non ha alcun pregio. Covro: così detto dal colore dell'uva covra; ha spalla color castagno o mogano, sul colore di fondo più scuro, con coda ed apice delle remiganti bigio scuro. L'orlo della coda è nero. Trigano di covro: presenta sulla spalla un disegno a macchie triangolari castagno o mogano, su colore di fondo grigio piombo scuro. Dorato: a spalla giallo oro su colore di fondo grigio terreo, con apice delle remiganti e orlo della coda grigio plumbeo. Trigano dorato: presenta sulla spalla un disegno a macchie triangolari giallo oro; su colore di fondo grigio terreo; l'orlo della coda è grigio plumbeo. Pietra rossa: colore rosso molto carico, tendente al brunito, uniforme. Pietra scura: bruno oliva uniforme, più intenso sulle remiganti e sulle timoniere.
Pietra scura con verghe: nere, bianche, rosse, gialle. Pietra scura variopinto: in tutti i disegni dei variopinti nei colori bianco, rosso, giallo. Pietra chiara con verghe: colore terreo molto chiaro (caffè latte); può avere verghe rosse, gialle o bianche; se ha la verga rossa la banda sulla coda è di colore delle verghe; se ha la verga gialla o bianca la testa e la coda sono color bigio chiaro, mentre la banda della coda è più scura.
Pietra chiara variopinto
: può essere trigano di bianco, di rosso o di giallo. Monaro o mugnaio: ha la testa e la parte anteriore del corpo color piombo lattea con sfumature vinate; lo scudo alare è azzurrognolo infarinato, le remiganti e le timoniere sono più sbiadite. Monaro con verghe: sulla tinta fondamentale si aggiungono le verghe rosse. Monaro frizzato: (con o senza verghe rosse) ha spruzzature o macchiette nerastre o nere sparse su tutte le parti colorate. Monaro sanguigno: nella tinta fondamentale il rosso è più intenso. Monaro del grano: ha tinta prevalententemente piombo lattea o azzurrognola, con testa azzurrognolo vinata, remiganti e timoniere più sbiadite. Può avere verghe bianche, rosse, o gialle.
Biscione
: blu scuro a coda orlata di nero, con le copritrici delle ali sfumate di scuro sul bordo, il ché dona all'ala l'apparenza delle squame di una biscia; può avere verghe bianche, nere, rosse gialle. Sgurafosso: così detto perché ha colore simile al fango dei fossi; è di colore cenerino plumbeo più o meno scuro, uniforme o con fascia terminale della coda più scura. Ha sull'ala soffusioni rosee se il mantello presenta verghe gialle o rosse, mentre lo scudo alare è più cenerino se porta verghe bianche.
Sgurafosso con verghe: bianche, rosse, gialle. Sgurafosso variopinto: trigano di bianco, di rosso o di giallo; questo mantello ed il precedente presentano talvolta, frizzature di altro colore. Brodoceci: somiglia al colore dell'acqua in cui sono stati cotti i ceci; ha ali azzurrognole con sfumatura rossa, remiganti rossastre con punta scura e coda bigia orlata in rosso con fascia terminale più scura. Pietra bianca: giallo chiaro con verghe gialle di tinta più intensa; coda chiara con o senza bordo velato di giallo; può avere, raramente, frizzature di altro colore sulla spalla. Pietra marmo: color caffè latte chiarissimo (perla), a spalla leggermente squamata o puntata di giallo; assume la denominazione di Pietra marmo antica se la colorazione di fondo tende al Pietra scura, con verghe nere. Può presentare verghe gialle o anche a spalla gialla. Giuggiola: color marrone rossiccio, il più uniforme possibile, della tinta dell'omonimo frutto; è conosciuto esclusivamente nei Magnani. Persichino: color rosa fior di pesco. Cenerino: color grigio cenere.

A
nche in questi ultimi due mantelli sono conosciuti esclusivamente nella categoria dei Magnani. Solfanino o Zolfanello: bigio scuro plumbeo, mischiato a bianco, uniforme o anche frizzato di nero. Solfanino con verghe: rosse, gialle o bianche, con o senza frizzature nere. Solfanino variopinto: a spalla rossa o gialla, con o senza frizzature nere. Rospo: macchiato, con mescolanza, il più regolare possibile, di nero, di rosso e di bianco; risulta pertanto tricolore. Varazzo: tutte le penne del mantello, di colore nero, devono essere orlate di bianco. Pennafurba: ha spalla color giallo crema perlaceo, con verghe gialle; la striscia terminale della coda e la punta delle remiganti sono cenerine; sulla spalla e nella coda può presentare delle frizzature. Smagliato: color grigio terreo, con macchie a squame gialle sulle copritrici; ha verghe gialle e, talvolta, bianche; la coda è orlata di scuro. Trigano di smagliato: presenta sul mantello color grigio terreo macchie gialle più accentuate e più frequenti. Uccello: ha colore di fondo cenerino scuro, con spalla bianca, rossiccia o gialla sulla quale ogni penna è orlata di grigio; le punte delle remiganti sono nere, la coda ha fascia terminale nera. Bianco: unicolore; non ha alcun valore.
Colore e disegno
I Gazzi devono avere disegno ben delineato, con contorni netti, senza sbavature; gli Schietti unicolori devono avere tonalità uniforme su tutto il corpo. Tutti i colori devono essere brillanti; i soggetti con verghe devono avere le verghe ben delineate e relativamente larghe; i variopinti devono avere disegno a macchie il più possibile regolare e ben distribuito.
Nei Magnani sono considerate di grande pregio macchie o "pezze" di varia forma ed estensione, di colore più intenso o, meglio, diverso da quello di fondo. E' preferibile che la pezza sia localizzata su uno solo degli scudi alari, o su ambedue gli scudi, purché di colore diverso.
Difetti gravi: I difetti del colombo Triganino possono suddividersi in:
1) Difetti di tipo: corpo di aspetto massiccio, troppo grosso, troppo lungo, troppo stretto; fronte troppo sfuggente; scudo alare stretto; dorso e coda portati bassi; gambe troppo corte; posizione troppo bassa.
2) Difetti di conformazione: petto e dorso insufficienti; piumaggio secco e scarso; coda bipartita o troppo larga.
3) Difetti di disegno: un Triganino con un disegno corretto si definisce "legittimo" ; la superficie pigmentata non deve presentare penne, o chiazze di penne, bianche e, viceversa, nelle zone bianche non devono presentarsi penne, o chiazze di penne, colorate, qualora ciò non accada il Triganino si definisce "illegittimo", cioè difettoso per quanto riguarda il disegno.
Terminologia di illegittimità
un Triganino si definisce:
"Brinato" se ha piume bianche sulla testa colorata;
"dal fiocco" se ha piume colorate sul collo bianco;
" intricato" se ha piume colorate sul petto bianco;
"dalla barba" se ha piume colorate su gola e/o collo;
"dalla frappa" se ha piume bianche su petto colorato;
"dalla cappetta" se ha piume bianche sulla spalla;
"codronato" se ha piume colorate su dorso bianco;
"dai venti bianchi" se ha remiganti o timoniere bianche;
"dalla braghetta" se ha piume colorate sulle cosce;
"dal calzone " se ha piume colorate sui metatarsi.
4) Difetti di colore: vessillo vuoto di colore in prossimità della rachide, piume bianche sul dorso negli Schietti, colore sbiadito, sia uniformemente che a chiazze, negli unicolori Gazzi e Schietti (tale difetto si può riscontrare anche nel colore delle verghe e delle macchie che compongono il disegno alare dei variopinti).
5) Difetti di mantello: sono difetti propri di alcuni mantelli, per esempio l'orlatura scura nelle verghe dei soggetti Pietra chiara con verghe; i soggetti Gazzi Magnani hanno, assai frequentemente, mascherina insufficiente o mal delineata o occhio bicolore, o con iride macchiata di scuro; tali difetti, per i suddetti mantelli, sono solo scarsamente penalizzati nel giudizio se i soggetti che li presentano hanno caratteristiche di mantello e di colore molto rare e ricercate.
Schema di valutazione
Impressione complessiva - colore - disegno - conformazione - posizione e portamento - testa e becco - occhi - ali - coda - zampe.
Diametro dell'anello: 07 mm.

stampa del 1913
Triganini di varie colorazioni 1913
stampa del 1913
Triganino 1913

Triganino f. A.Zanon

Triganino f. A.Zanon

Triganino f. A.Zanon

Triganino f. A.Zanon

Triganino f. A.Zanon

Triganino f. A.Zanon

Triganino f. A.Zanon
 

Triganino f. A.Zanon
 

FIORENTINO (Gazzo Fiorentino)
Origine
Creato nel nord Italia e da qui, attraverso la Stiria (regione dell'Austria), introdotto negli altri paesi dell'Europa.
Simile ai Triganini gazzi (da cui in parte discende) per conformazione e profilo, ma più grande e affusolata. In origine era allevata per la carne, mentre oggi è considerata una razza da esposizione per la classe e il bell'aspetto. Viene allevato in Italia, Germanie e anche negli Stati Uniti.
Ha contribuito alla formazione dell'Ungherese.
Appartiene alla categoria dei "Colombi colorati".
Secondo altri autori nonostante il nome non sarebbe di origine Italiana.

Impressione complessiva: Colombo gallina molto massiccio, con forma del corpo ben arrotondata e portamento orizzontale, ha petto e spalle larghe, posizione sulle gambe alta e dritta e coda portata alta. L'altezza complessiva del soggetto si suddivide in tre parti uguali: testa e collo, corpo, gambe.
Caratteristiche della razza
Testa: Liscia, grande, arcuata in modo uniforme; fronte leggermente prominente.
Occhi: Iride di colore rosso arancio; contorni stretti, di colore scuro nei soggetti a mantello scuro, chiaro in quelli a mantello chiaro.
Becco: Di media lunghezza, robusto; nero nei soggetti con mantello nero, scuro in quelli con mantello a colore di fondo blu, color corno nei bruni vergati, nei rossi vergati e nei rossi martellati, chiaro nei soggetti con mantello chiaro. Caruncole nasali ben sviluppate, piatte.
Collo: Lungo, robusto all'attaccatura con il tronco, si restringe in modo uniforme verso la testa, è portato verticale; gola ben arrotondata.
Petto: Pieno, largo, ben arrotondato, portato alto; visti lateralmente petto e ventre formano quasi un semicerchio ininterrotto fino al cuneo.
Dorso: Corto, portato orizzontale, largo all'altezza delle spalle..
Ali: Corte, larghe; remiganti leggermente incurvate, tenute appoggiate sopra la coda, non troppo incrociate e non sopravanzanti l'orlo di essa.
Coda: Portata alta, non troppo larga, ben chiusa; cuneo ben impiumato.
Zampe: Lunghe, con tarsi nudi, cosce ben visibili e ricche di piume; dita lunghe, dritte e ben distanziate. Il colore delle unghie non ha importanza.
Piumaggio: Non molto fitto, ma liscio e ben aderente al corpo.

Mantelli di razza

Nero, rosso, giallo, blu con o senza verghe nere, blu chiaro con verghe bianche, blu argento con o senza verghe scure, bruno con verghe, rosso con verghe, giallo con verghe, blu martellato di nero, blu argento martellato, rosso martellato, giallo martellato, blu chiaro a squame rosa.

Colore e disegno
Il colore di fondo è bianco. Sono colorati: testa, scudo alare e coda, comprese le copritrici della coda ed il cuneo. Sono bianche da 6 a 11 remiganti, le penne del pollice sono da preferire colorate. La maschera della testa ha contorni regolari ed arcuati, si diparte dalla nuca e scende verso il basso sulla parte anteriore del collo, a 3 o 4 centimetri al di sotto del becco. E' tollerato che la parte interna delle cosce sia pigmentata, come pure che sia pigmentata la porzione superiore del dorso. I soggetti con disegno martellato devono avere martellatura il più possibile uniforme. I soggetti con mantello blu chiaro a squame rosa hanno colore blu di tonalità chiara con squame bianche e presenza di ruggine nella squamatura e nelle verghe. I soggetti con mantello blu chiaro e blu chiaro con squamatura rosa hanno soffusioni chiare nelle remiganti che non sono bianche ed una banda trasversale chiara sulla coda. Tutti gli altri mantelli devono avere colori intensi e puliti.

Difetti gravi

Impressione complessiva disarmonica, corpo troppo piccolo, minuto, troppo lungo, petto stretto, portamento inclinato, posizione sulle gambe troppo bassa, angolata o ad X; collo troppo corto, troppo lungo o troppo sottile; fronte troppo appiattita, parte superiore della testa appiattita, contorni degli occhi troppo grossolani, becco troppo lungo, troppo sottile; linea arrotondata inferiore interrotta; ali cadenti, coda larga, non compatta, portata bassa; piumaggio molto peloso, molle; colore sbiadito o non puro; dorso interamente colorato, gravi difetti riguardanti il disegno.
Schema di valutazione
Impressione complessiva - forma e grandezza del corpo - portamento e posizione - testa e collo - occhi e loro contorno colore e disegno.
Diametro dell'anello: 10 mm.


Colombo Fiorentino Gazzo Rosso

COLOMBO FATTORE
Noto anche con il nome di "colombo di ogni mese", fa parte del gruppo Mondano, al quale appartengono colombi solidissimi come i "colombi gallina".
Secondo la vecchia terminologia zootecnica il "Mondano" era un colombo indefinito, non omogeneo, frutto degli incroci più imprevisti ,calmo, rustico e con attitudine al volo limitata.
Si trattava di colombi originari della Francia e dell'Italia che risultavano descritti già dagli autori latini di 2000 anni fa (Zannoni G.1969). Attualmente il Mondano è una razza fissata e rientra fra le razze francesi. Non è quindi più in uso il termine Mondano per le razze italiane

Il Fattore discende dal colombo Torraiolo. Il lavoro di selezione ha portato all'aumento del peso rispetto alla razza di partenza. L'allevamento di questa razza abbastanza facile data la loro abilità nella ricerca del cibo.
Caratterizzati da elevata fertilità e spiccate attitudini ad allevare la prole, possono essere utilizzati anche come coppie "balia" riuscendo ad allevare anche tre piccioncini per volta.
Vengono allevati per la produzione di carne che risulta fine e delicata. Razza molto diffusa nelle campagne di Emilia Romagna e Marche.
Caratteristiche morfologiche
Livrea: Generalmente è pezzato di nero, grigio o rosso su fondo bianco che predomina. Taluni soggetti possono essere unicolori grigi, neri, rossi o bianchi.
Becco sottile e lungo, fave nasali lisce, palpebre ridottissime. Testa sprovvista di ciuffo, tarsi nudi preferibilmente, raramente calzati.
Peso medio, intorno ai 500 grammi.

Colombo Fattore
Colombo Fattore
Colombo Fattore
Colombo Fattore

OCCHIALONE DI PARMA
Razza italiana che, secondo alcuni autori, sarebbe stato il risultato dell'incrocio tra il Polacco (o Occhialone, "barbo" in inglese) e il Reggianino, verso la fine del XIIX secolo. In seguito sarebbe stato introdotto anche sangue del Viaggiatore Belga, di cui presenta certi caratteri corporei e attitudine al volo. La taglia è un po' maggiore del colombo viaggiatore.
Appartiene alla categoria dei "Colombi caruncolati".
Caratteristiche morfologiche
Testa abbastanza grossa, fronte alta e collo piuttosto lungo. Becco grosso e di media lunghezza. Caruncole oculari formate da 2/3 anelli di grana fine. Aspetto: petto largo, ali corte, larghe alle spalle. Coda corta che sorpassa le ali di circa 2 centimetri. Zampe assai alte e distanziate.
Varie le colorazioni: bianco, nero, bleu, variopinto, ecc.
*** Sembra che attualmente la razza sia completamente estinta.


C. Occhialone di Parma nero

PIACENTINO (o Mondano Piacentino, Pitone)
E' una razza italiana risalente all'800 molto diffusa in provincia di Piacenza (Emilia). Localmente viene denominata "Pitone Piacentino" (dal termine dialettale "pitton" che significa colombo di grossa taglia).
Secondo l'autore Ghigi, deriverebbe dall'incrocio fra il colombo Romano e il Bagadese.
Colombo di grossa taglia e portamento maestoso. Discreto riproduttore e mediocre allevatore della prole.
Colombo poco vivace consigliato per l'allevamento all'aperto. Discreto volatore.
Appartiene alla categoria dei "Colombi da reddito".
Caratteristiche morfologiche
Peso medio da 700 a 900 grammi.
Lunghezza (dalla punta del becco all'estremità della coda) superiore ai 40 cm.
Occhi neri con palpebre carnose rosso vivo. Becco forte carnicino con caruncole piccole, lisce e di colore bianco. Testa liscia, eretta, elegante. Tarsi di colore rosso carnicino, nudi; unghie rosate
Piumaggio folto e uniformemente bianco (attualmente vengono presentati anche soggetti colorati seppur molto rari).


Colombo Piacentino f. A.Zanon

Colombo Piacentino f. A.Zanon

Colombo Piacentino f. A.Zanon

REGGIANINO (Cravattato Italiano)
Origine
Antica razza creata nella città di Reggio Emilia e ivi da secoli allevata; dalla sua patria di origine questo colombo trae anche il nome con cui viene comunemente definito "Reggianino", diminutivo di Reggiano, in riferimento alla sua piccolezza e leggiadra. La sua origine può senza dubbio essere collocata almeno attorno al XVI secolo. Secondo alcuni autori questa razza sarebbe nata dall'incrocio di colombi cravattati, di origine africana, con colombi locali, forse del tipo dei Triganini di Modena. Sembra poi certo che i soggetti della varietà "Rondone" siano stati selezionati attraverso incroci con colombi Damasceni, con i quali hanno straordinaria somiglianza.
Impressione complessiva
Colombo di piccola taglia, vivace, pur essendo di indole domestica; ha portamento aggraziato e gentile, testa spigolosa, collo fornito di cravatta ben sviluppata, corpo corto e portato orizzontale, petto e dorso proporzionalmente larghi; ha tendenza a stare sulle punte dei piedi e risulta relativamente alto sui tarsi in confronto alle altre razze di cravattati.
Il suo peso è di circa 300 grammi e la sua lunghezza complessiva è compresa tra i 18 e i 20 centimetri. I soggetti della varietà Rondone possono presentare taglia un poco più grande: peso fino a 350 grammi e lunghezza complessiva fino a 23 centimetri; essi possono presentare una testa con fronte leggermente più sfuggente di quella posseduta dai soggetti degli altri mantelli.
Caratteristiche della razza
Testa: Piuttosto corta e larga. Spigolosa, vista di profilo risulta di forma squadrata poiché appiattita nella sua parte superiore, mentre sia la fronte che la parte posteriore cadono verso il basso; la fronte piuttosto larga, deve essere ascendente e formare con l'attaccatura del becco un angolo piatto.
Occhi: Sporgenti, piuttosto grandi, vivaci; iride di colore rosso arancio più o meno intenso, scura solo nei soggetti con mantello bianco; contorno dell'occhio di medio spessore, tollerato leggermente più sviluppato nei Rondoni, variante nel colore in relazione al mantello dal bianco carnicino al blu-grigio (nei Rondoni).
Becco: Corto, ampio alla base, lungo quanto largo, dritto, rivolto verso il basso, si stacca dalla parte frontale della testa formando un angolo piatto con la fronte. E' di vario colore in relazione al colore del piumaggio, sempre nero nei Rondoni. L'attaccatura delle piume della gola al becco deve essere il più possibile vicina all'estremità inferiore di esso. Caruncole nasali poco sviluppate, di color bianco.
Collo: di media lunghezza, è portato finemente, incurvato con eleganza, presenta posteriormente una leggera arcuatura nella parte superiore. Largo all'attaccatura con il petto, si restringe salendo verso la testa; la gola deve presentare una leggera giogaia ben distesa. La cravatta va dall'attaccatura del collo alla sommità della gola, con forte scriminatura di piume divergenti ed arruffate.
Petto: Ampio e ben arrotondato, portato alto e prominente rispetto alla spalla dell'ala.
Dorso: Largo e pieno, portato orizzontale, corto.
Ali: Spalla dell'ala tenuta staccata dal corpo, senza mai essere scoperta dalle piume del petto; le ali devono ricoprire bene il dorso, forti, corte, raccolte e ben chiuse; remiganti corte e sottili, leggermente appoggiate sopra la coda, senza arrivare all'estremità di essa.
Coda: Stretta, corta, portata orizzontale..
Zampe: Piuttosto lunghe; tarsi implumi, sottili, di colore rosso; piedi piccoli, ben proporzionati; unghie del medesimo colore del becco.
Piumaggio: Attillato, ben aderente al corpo e compatto.

Mantelli di razza

Unicolore bianco, nero, pietra scura, bruno, rosso, giallo, blu con verghe nere, blu martellato di nero, blu argento con verghe brune (lattato) con o senza petto d'oro, blu argento martellato scuro (caprato) con o senza petto petto d'oro, rosso con verghe, rosso martellato, giallo con verghe (pastellino), giallo martellato; zarzano nei colori nero, bruno, blu, rosso, giallo. I Rondoni sono considerati comunemente come sottorazza a parte, a causa delle loro caratteristiche strutturali e di mantello; le varietà Rondoni oggi allevate sono due: Rondone lattato (con verghe nere) e Rondone fagiano (con scaglie o martellatura più o meno fitta, di colore nero).
Esistono inoltre Reggianini di altri mantelli: Magnano, Sgurafosso, Argentino, Pietra marmo, Pietra bianca, Sofanino, verosimilmente derivanti da incroci con altre razze, ma anche da accoppiamenti tra Reggianini di diverso mantello; in questi mantelli le caratteristiche della razza sono un po' meno perfezionate e per il momento va usata tolleranza nel giudizio.

Colore e disegno

Tutti i mantelli di colore unito devono essere il più possibile intensi ed uniformi. Le verghe devono essere regolari, continue e ben staccate tra loro, la martellatura più o meno fitta ma sempre regolare; tra i soggetti blu sono preferiti quelli che presentano groppone pigmentato. I rossi vergati ed i gialli vergati hanno scudo alare di tonalità delicata ed uniforme, su cui risaltano le verghe più intense, dello stesso colore del collo e del petto; la testa è preferibile più chiara del collo nei soggetti vergati, dello stesso colore del collo nei martellati. Nei lattati e nei Caprati (blu argento con verghe scure e con martellatura scura) con petto d'oro la macchia dorata deve estendersi uniformemente a tutto il petto.
Gli zarzani devono avere brinatura bianca distribuita uniformemente sul mantello, con verghe possibilmente visibili. I Rondoni sono caratterizzati da un delicatissimo colore ghiaccio latteo che si estende su tutto il corpo in tenui sfumature, divenendo grigio piombo sulle remiganti; il collo deve avere lo stesso colore del corpo, senza far intravedere segni scuri dello stesso colore sottopenna , mentre il groppone può essere bianco sfumato di azzurro. Il sottopenna dei Rondoni è color piombo scuro. Il Rondone lattato presenta sull'ala lattea due verghe nere nette, mentre la coda, un po' più azzurra dello scudo alare, porta una banda nera in prossimità del suo bordo. Anche la coda del Rondone fagiano porta una banda nera, mentre il suo scudo alare è caratterizzato da una martellatura nera, più o meno fitta, che peraltro lascia sempre intravedere le due verghe.

Difetti gravi

Testa non squadrata, arrotondata, fronte troppo prominente o troppo stretta, fronte sfuggente, sulla stessa linea del becco, non angolata rispetto ad esso; becco troppo lungo, troppo stretto, troppo adunco; iride di color perla o scura (tranne che nei soggetti bianchi); portamento non orizzontale, posizione bassa sulle gambe, corpo troppo lungo, petto stretto, piatto, dorso stretto, inclinato; ali troppo lunghe, tenute basse, dorso scoperto; coda lunga, non orizzontale; cravatta scarsa o aperta; tarsi impiumati; gravi difetti concernenti il colore ed il disegno.
Schema di valutazione
Impressione complessiva - portamento e posizione - forma del corpo - forma della testa e del becco - cravatta - colore degli occhi e del becco - colore e finezza del mantello.
Diametro dell'anello: 7 mm.


Colombo Reggianino f. A.Zanon

Colombo Reggianino f. A.Zanon

Colombo Reggianino f. A.Zanon

Colombo Reggianino f. A.Zanon

Colombo Reggianino f. Luca Blaga


ROMANO
(Colombo di Campania)
Razza italiana con peso quasi doppio del colombo Torraiolo e superiore a quello di tutti gli altri colombi. Antica razza allevata già ai tempi dell'Impero Romano e più precisamente sembra in Campania.
Secondo altri autori non sarebbe di origine italiana, sembra comunque incontestabile che deve il suo nome al fatto che era allevata ai tempi di Roma antica nella città eterna.
Selezionata con grande passione e maestria dai Francesi che lo denominano Pigeon Romain passò presto all'Inghilterra con il nome di Spanish Pigeon, in Germania è noto come Romer, Rimische, Taube, Riesen Taube.

Caratteristiche varie
Battagliero e poco socievole, ha volo pesante e incerto. Questa razza è particolarmente indicata per l'allevamento con il sistema all'aperto in quanto, a causa della notevole taglia, non vola mai lontano dalla colombaia. Usato per l'incrocio, da 5-6 covate all'anno e piccioncini che a 30-35 giorni pesano 700-800 grammi.
Appartiene alla categoria dei "Colombi gallina".
Caratteristiche morfologiche
Peso medio: femmina 0,9 kg, maschio fino a 1,3 kg
Lunghezza (dalla punta del becco all'estremità della coda) superiore ai 50 cm. Apertura alare di 110-120 cm.
Il corpo è orizzontale, la coda lunga. Testa forte, larga e convessa. Becco grosso, un po' arcuato, con caruncole nasali poco marcate, bianche e lisce. Occhio medio con palpebre pronunciate. Collo corto e grosso. Zampe: cosce coperte dalle penne del petto e tarsi nudi e di color carnicino.
Esistono 8 varietà che differiscono per il colore del piumaggio: blu, pietra chiara, sauro, camosciato, nero, bruno, bianco, ecc..


Colombo Romano f. A.Zanon

Colombo Romano f. A.Zanon

Colombo Romano f. A.Zanon

SOTTOBANCA (o Bastardone)
I colombi di razza Sottobanca Modenese (o Mondano Sottobanca).
Secondo la vecchia terminologia zootecnica il "Mondano" era un colombo indefinito, non omogeneo, frutto degli incroci più imprevisti ,calmo, rustico e con attitudine al volo limitata.
Si trattava di colombi originari della Francia e dell'Italia che risultavano descritti già dagli autori latini di 2000 anni fa (Zannoni G.1969). Attualmente il Mondano è una razza fissata e rientra fra le razze francesi. Non è quindi più in uso il termine Mondano per le razze italiane.
Sono rustici e di taglia medio grande (800-900 grammi). Molto allevato come piccione da carne nelle campagne modenesi prima dell'avvento delle razze da carne di origine americana (King, Texani). L'origine della sua denominazione deriva dal fatto che, allevati sotto i porticati, questi colombi covavano a terra sotto le banche su cui i contadini tenevano i sacchi di cereali ("sotto la panca" etimologicamente). Si allontana poco dai ricoveri ed ha carattere litigioso.
E' pure detto bastardone per la sua presunta origine da incrocio.
Razza un tempo ottima covatrice ed allevatrice (oggi molto meno rustica), forniva molta carne raggiungendo facilmente i 500 grammi a soli 40 giorni e sembra avesse carni squisite.
Appartiene alla categoria dei "Colombi da reddito".
Caratteristiche morfologiche
Taglia grande; peso medio 800-1.100 gr.
Caratteristica è la conchiglia ben girata e compatta attorno alla testa, composta da 5-6 ordini di piume formanti un doppio o triplo semicerchio sporgente circa 1cm. Testa grossa un po' piatta. Occhi rosso arancio o gialli, e di veccia nella varietà bianca. Palpebre rosso vivo, becco piuttosto grosso e caruncole bianche. Ali aderenti adagiate sulla coda leggermente rialzata. La punta delle remiganti deve arrivare a 4 cm dalla punta della coda di media lunghezza, larga, composta da 12-14 timoniere.
Collo slanciato e grosso, petto e dorso larghi, spalle basse e chiuse.
Tarsi corti, nudi e color rosso carnicino.
I colori sono: il nero (moro), rosso (sauro), giallo (caldano), bianco e fondo ghiaccio granito (magnano).
Curiosità: Fra le molte varietà sembra che un tempo i soggetti bianchi fossero i meno apprezzati.
Nonostante tutto ciò molti allevatori ne conservavano alcuni, poiché per la maggior parte tali soggetti erano femmine.

colombo Sottobanca  di colorazione caldano
Sottobanca caldano  f. A.Zanon
colombo Sottobanca di colorazione caldano
Sottobanca caldano  f. A.Zanon
colombo Sottobanca di colore sauro
Sottobanca sauro f. A.Zanon

Sottobanca giallo caldano f. F.I.A.C.
colombo Sottobanca di colore bianco
Sottobanca bianco puro f. A.Zanon

Sottobanca moro (particolare della testa) f. F.I.A.C.
colombo Sottobanca di colore moro
Sottobanca moro f. A.Zanon

colombo Sottobanca di colore magnano
Sottobanca bianco
a fondo ghiaccio granito (magnano) f. A.Zanon


Sottobanca sauro f. F.I.A.C.

ASCOLANO (o Colombo d'Ascoli)
Si trattava di una razza molto diffusa nell'Italia centrale. Così lo descrive Teodoro Pascal in un suo scritto del 1910: "Credo che sia realmente la razza madre del Romagnolo ed ora si può dire che è estinto del tutto e "pour cause" giacchè era ridotto, bensì a volume colossale, ma diventando infecondo appunto per questo motivo. Il vero Ascolano deve essere calzato, ordinariamente di mantelli chiari e di becco sottile e lungo come nel Torraiuolo, da cui diversifica poco nella struttura della testa". (P.Cortese 1910)

Ascolano foto A.C.A.P.
Ascolano foto A.C.A.P.

RECUPERO DEL COLOMBO ASCOLANO a cura della A.C.A.P. (Associazione Colombofila Allevatori Piceni)

 

BERGAMASCO
A giudicare dalle foto sembra assai simile al Sottobanca. I dati in possesso sono molto scarsi. Esiste comunque uno standard ufficiale redatto a cura della F.I.A.C. al quale si rimanda.

Colombo Bergamasco
C. Bergamasco nero f. F.I.A.C.


TORRAIOLO (Sassetto)
Varietà semidomestica di colombi da sempre allevata in modo sporadico un pò in tutta Italia. Molto diffuso in Emilia -Romagna, in ragione del colore grigio color dei sassi è denominato Sassetto.

FOTO da inserire

COLOMBI GALLINA (o Runt)
Sono un gruppo di varietà di grossi colombi allevati in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Stati Uniti per la carne e per le esposizioni. Per portamento, volume, lunghezza dei tarsi hanno una certa somiglianza con i polli (da cui il nome). Alcuni possono raggiungere il peso di 1 kg. Vengono allevati da più di due secoli. Moltissime sono le colorazioni. Il peso elevato ne limita la tendenza a volare.
Tra le molte varietà ricordiamo:
- Maltese Originario pare dell'Italia (?)
- Colombi gallina italiani (o Livornesi): varietà italiana, con collo lungo, arcuato, corpo tozzo e coda portata diritta (?)
- Gazzi Fiorentini (Piemontezer taube, Hinckeltaube) (vedi Fiorentino)
- Colombi Gallina romani e spagnoli: simili ai livornesi; in Spagna si allevano anche varietà con ciuffo e zampe calzate; una varietà particolare è la "Flamenca", che presenta grandi caruncole perioculari, becco corto con caruncola grosso; sotto la mandibola inferiore la gola è sporgente e quasi priva di penne; zampe corte (vedi Romano).
- Colombo Gallina americano gigante: varietà da carne molto allevata, che ha contribuito allo sviluppo del King.
Appartengono alla categoria dei "Colombi grandi da reddito".


Testi del Dr Alessio Zanon elaborati sulla base
degli standard F.I.A.C.

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