| RAZZE
DI ANATRA DOMESTICA ITALIANE DERIVATE DAL GERMANO REALE BABINI
BIANCA Anatra derivata dall’incrocio della
razza Romagnola con la razza Toscana bianca.Veniva prodotta e commercializzata
dalla azienda avicola Babini nel comune di Russi fin dal 1894 (A.A.V.V. Riv.
Italia Agricola 1927). La razza oggi è estinta.
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| | gruppo di Anatre Babini 1927 | |
BERGAMASCA Seppur
non si possa parlare di una vera e propria razza Bergamasca, le fonti consultate
sono univoche nel parlare di questo gruppo etnico (Bonadonna T., 1951; Cortese
M., 1978) che, a giudicare da testimonianze, doveva avvicinarsi per conformazione
e livrea ad un corpulento Germano Reale. L'uniformità
del piumaggio non era però da considerare un carattere indispensabile e
si potevano osservare animali a livrea bianca oltreché pezzata e nera.
Da indagini svolte sembra che nelle campagne bergamasche tuttora venga allevato
un tipo di anatra cosiddetta "nostrana" ma risulta problematico risalire
alla vera origine di tali animali. FRIULANA La
razza Friulana, tra i gruppi etnici italiani, è quella che presentava maggior
uniformità di caratteri. Si poteva presentare in tre colorazioni: nera
a petto bianco, azzurra a petto bianco e blu a petto bianco, con un comportamento
genetico riguardo la colorazione simile a quanto si osservava nella selezione
della razza avicola Andalusa ai suoi albori. La Friulana venne presa come esempio
dal Prof. Ghigi nello studio della colorazione azzurra identificando nella sua
manifestazione una serie di caratteri genetici correlati (Ghigi A., 1968; Bonadonna
T., 1951). La Friulana era un'anatra di media taglia con tarsi piuttosto
corti, la bavetta, partendo dal sottogola, si estendeva al petto interessandolo
parzialmente; inoltre le remiganti erano per lo più biancastre. Non si
hanno dati riguardo il peso, ma, dalle osservazioni delle documentazioni fotografiche,
sembra che i soggetti non superassero i 2,5 kg in entrambi i sessi. Attualmente
la razza è da ritenersi estinta, ma animali fenotipicamente simili sono
da considerarsi assai comuni. Potrebbe quindi essere facile, tramite opportuni
incroci, fissare questa razza. La Friulana presenta notevoli similitudini
con le razze Blu di Svezia, Ducler e Pomerania. GERMANATA VENETA
Razza veneta di cospicue dimensioni, sembra essere
diffusa da tempi immemorabili nelle campagne del Veneto (Arduin M:, 1991; Balasini
D., 1995). Grazie alla paziente selezione della popolazione contadina si riuscirono
ad ottenere animali del peso di 3 kg nel maschio e 2,7 kg nella femmina. Si tratta
di soggetti molto rustici che si adattano molto bene all'allevamento in libertà
sfruttando egregiamente le risorse del pascolo e la pastura in canali d'irrigazione.
Le femmine di razza Germanata sono buone ovaiole e presentano ancora sviluppato
l'istinto alla cova. Le uova sono a guscio bianco, del peso medio di 70 g.
Il piumaggio della Germanata veneta ricorda in ogni sua parte quello del germano
reale in ambo i sessi. Si possono osservare però soggetti maschi privi
del caratteristico anello bianco al collo e femmine a becco completamente arancio
anziché marrone variegato in arancio. Inoltre possono essere prive della
caratteristica linea oculare scura, sostituita da un color bruno-cioccolato uniforme
su tutta la testa. La presenza di queste variazioni fenotipiche non fa che avvalorare
l'ipotesi di un lavoro di selezione sommario e, nell'intento di un miglioramento
della razza, sarebbe di grande aiuto la stesura di uno standard a cui far riferimento.
Dalla ricerca bibliografica non risultano dati riguardo questa razza; pertanto
si può supporre che un vero e proprio battesimo di questo gruppo etnico
sia avvenuto solo recentemente. La razza Germanata veneta è forse l'unica
razza autoctona ancora presente sul territorio e gode di una discreta diffusione
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Germanata Veneta foto
M.Arduin | Germanata
Veneta | | |
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| | gruppo di Germanata
Veneta  |
anatroccolo di G. Veneta | | |
MIGNON Con questa dicitura
viene descritto un tipo di anatra dal piumaggio bianco che sembra, a dire degli
autori, da sempre diffuso nelle aziende del Veneto meridionale ed orientale (Arduin
M., 1991). Dall'osservazione degli animali sopra menzionati non sembra possibile
condividere tali affermazioni; infatti gli animali sopraddetti sono dei semplici
Germani a colorazione bianca saltuariamente presenti in molte popolazioni semi-selvatiche.
La dicitura di "Mignon" non risulta inoltre accettabile in quanto utilizzata
nella descrizione di una razza di anatra francese (Voitellier C.,1915),
nominata nello standard italiano "anatra Nana", caratterizzata da becco
corto e taglia ridotta, presente ormai da molti anni nei maggiori standard europei.
Le caratteristiche peculiari della Mignon, che non sono comunque da ritenersi
indice di purezza genetica, sono il peso di circa 800 g in ambo i sessi, piumaggio
bianco candido, becco e tarsi giallo-arancio e peso dell'uovo dai 45 ai 55 g.
Questo tipo di animale leggero trova un suo utilizzo nella preparazione della
cosiddetta "anatra-porzione", avendo anche il vantaggio di non presentare
gli antiestetici follicoli colorati che si osservano in tutte le anatre a piumaggio
colorato. | |
| Gruppo di Anatre Mignon |
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A. Mignon  |
anatroccolo di A. Mignon | PIACENTINA
Condivide il nome con l'omonima razza di oche e,
come questa, sembra fosse allevata lungo il corso del fiume Po nel comprensorio
della provincia di Piacenza (Cortese M., 1978). Non esistono descrizioni
di questa razza se non dati riguardanti i maggiori mercati avicoli dove sembra
che la produzione di anatre del piacentino fosse rinomata. Si può presumere
che si trattasse di un ceppo del peso doppio rispetto a quello del germano reale,
non caratterizzato da una sola livrea e dotato di una discreta capacità
d'ingrassamento. La razza Piacentina è da considerare completamente
estinta; per di più l'attuale sistema agrario della zona non sembra adatto
ad una possibile ripresa di questo tipo di allevamento.
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| | | anatra
Piacentina nel 1940 | | | POLESANA
BIANCA La razza Polesana bianca aveva come
areale di diffusione gran parte del Veneto meridionale e del Polesine. Le caratteristiche
climatiche e l'abbondanza d'acqua furono in grado di stimolare un serio interesse
sull'allevamento dell'anatra, che si prestava bene a sfruttare le risorse foraggiere
delle zone umide presenti in grande quantità. Tale abbondanza di risorse
stimolò la formazione di una razza dalla taglia imponente : 3,5 kg nel
maschio con una lunghezza media di 75-80 cm e 3,2 kg nella femmina con una lunghezza
di 65-70 cm, paragonabile solo alla taglia delle grandi razze di anatre inglesi
e francesi (Aylesbury, Rouen). In entrambi i sessi si riconosceva una sola
varietà di colore, ossia la bianca a lievissimi riflessi giallo-citrino;
il becco era di colore giallo-arancio con unghia terminale bianco-avorio, testa
piuttosto grande e rotondeggiante con guance evidenti, iride dell'occhio di colore
grigio acciaio e zampe rosso-aranciate con unghie biancastre. La sagoma era piuttosto
tozza con ventre sviluppato, collo corto tenuto un po' incassato tra le spalle.
La deposizione di uova si aggirava tra le 60 e 80 annue ed il peso medio era intorno
ai 77 g. (Vecchi A.,1929;Cortese M., 1978; Arduin M., 1991). L'introduzione
in Italia della razza Pechino dotata di maggior precocità, maggior deposizione
e soprattutto di carcasse meno grasse fu all'origine dell'abbandono dell'allevamento
della Polesana. | | |
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| | | anatra Polesana Bianca
1946 | | | POLESANA LILLA
Nell'intento di migliorare la razza avicola Polesana,
la Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo iniziò l'opera di incrocio
con la razza inglese Orpington fulva cercando di ottenere animali più precoci
e produttivi sfruttando le buone caratteristiche morfologiche della Polesana e
la grande precocità e fertilità della Orptington. Durante l'opera
di selezione si distinsero per gli ottimi indici di accrescimento alcuni soggetti
di colorazione lilla-cinereo che furono utilizzati come base per la selezione
di un nuovo ceppo battezzato quindi Polesana lilla (Arduin M., 1991; Bonadonna
T., 1951). Quest'anatra nella sua sagoma ricorda molto la Orpington: ha
zampe e becco giallo-aranciato, testa cinerea, corpo dal lilla al cinereo, specchio
alare violetto pallido, ventre e coda crema. La razza dopo i primi entusiasmi
andò rarefacendosi sempre più e sembra che già negli anni
60 la Polesana lilla fosse scomparsa. | |
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a. Polesana Lilla  | |
anatre Polesane Lilla
1946 | | ROMAGNOLA
Varietà locale di anatra utilizzata spesso in incrocio con altre razze. Si pensa
che la varietà più comune fosse la bianca. (A.A.V.V. Riv. Italia Agricola 1927)
La razza oggi è estinta. TOSCANA BIANCA Varietà
di anatra bianca originaria della Toscana, ma allevata anche in Romagna. (A.A.V.V.
Riv. Italia Agricola 1927)La razza oggi è estinta. VICENTINA
Anche di questa razza non si ha una descrizione neppure
sommaria, ma ne viene riportato solo il nome facendo presente che gli animali
di un determinato comprensorio venivano accomunati sotto il nome della provincia
d'appartenenza (Vecchi A., 1944; Cortese M., 1978). Anche Vicenza,
per le condizioni morfologiche e climatiche della zona, si prestava alla produzione
delle anatre che andavano a rifornire i mercati delle grandi città. Con
il regresso dell'allevamento dell'anatra, dovuto alla crescente richiesta di animali
dalla carcassa più magra, adatti a preparazioni culinarie più semplici
e meno ricercate, anche la produzione locale di palmipedi andò decrescendo
rapidamente (Corbellini I., 1963). Attualmente nel territorio vicentino
la produzione di anatre, limitata comunque a realtà agrituristiche, preferisce
utilizzare animali di tipo industriale come i moderni ibridi di anatra di Barberia.
Si può ragionevolmente supporre che l'anatra Vicentina fosse alquanto simile
all'odierna Germanata Veneta. ALTRI CEPPI Le
anatre diffuse sul territorio nazionale e commercializzate presso i mercati avicoli
appartengono per lo più ad incroci disordinati fra le più comuni
razze commerciali (Pechino, Kaki-Campbell, Germano reale). Non presentano quindi
peculiari caratteristiche. Si deve inoltre tener conto che l'allevamento industriale
, orientatosi ormai sulla produzione dell'anatra di Barberia, ha relegato l'allevamento
dell'anatra comune ad un ruolo marginale per lo più hobbistico o per autoconsumo. RAZZE
DI ANATRA DOMESTICA DERIVATE DALL'ANATRA DI BARBERIA
Comunemente l'anatra di Barberia viene anche indicata con gli appellativi
di Turca, della Guinea, Muschiata, Muta e Verrucosa, alcuni dei quali dovuti alle
sue caratteristiche peculiari (Savorelli G., 1927).
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| | anatra di Barberia domestica bruna  | anatra
di Barberia domestica bruna 
(durante la cova) f. Viviano Masconni | | |
CEPPO AUTOCTONO Pur non avendo
l'Italia selezionato una razza propria di anatre Barberia, sporadicamente è
presente un tipo di animale autoctono, continuamente minacciato dall'insanguamento
con soggetti di ceppo commerciale. E' rarissimo osservare animali di questo tipo
se non nelle aziende che praticano la riproduzione naturale (Savorelli G.,
1927; Zanoni G., 1981; Pozzi G., 1959; Cortese M., 1931; Carville H., 1984).
Le caratteristiche peculiari distintive dei due ceppi sono le seguenti:
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| | Anatre Mute di Barberia di
ceppo autoctono | |
| A.
BARBERIA | CEPPO
INDUSTRIALE | CEPPO
AUTOCTONO | |
ANATROCCOLO |
Piumaggio giallo uniforme con
coda scura, becco bluastro |
Piumino di vari colori; il prevalente
è riccamente pezzato con linee scure perioculari, becco rosa o grigiastro |
| ADULTO |
Conformazione tarchiata, collo
massiccio, grandi caruncole scarlatte fortemente corrugate, scarso ciuffo occipitale |
Conformazione allungata, collo
sottile, cresta occipitale pronunciata, caruncole lisce, vermiglie, spesso maculate
di nero | |
PIUMAGGIO |
Esistono ceppi a colorazione
bronzata, pezzata irregolarmente di bianco o totalmente bianco, nonché un ceppo
di recente formazione di colore blu ardesia |
Colorazioni varie, dal pezzato,
al bronzato, al blu ardesia; rarissima la colorazione bruna (soprannominata talvolta
“avana” o “havvi”) | Descrizione
delle razze italiane di anatra (genere Anas e Chairina)
| RAZZA |
REGIONE
DI ORIGINE | CARATTERI
MORFOLOGICI | PARAMETRI
PRODUTTIVI | STATO
DELLA POPOLAZIONE | |
Genere Anas |
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BERGAMASCA |
Lombardia |
Livrea bianca, nera, pezzata;
portamento orizzontale | - |
Estinta |
| FRIULANA |
Friuli |
Livrea nera, azzurra, blu, con
vistosa bavetta bianca. Remiganti bianche. |
Peso 2.5 kg |
Estinta |
| GERMANATA VENETA |
Veneto |
Livrea simile a quella del Germano
Reale. Portamento orizzontale | Peso:
m. 3 kg; f. 2,7 kg | Minacciata |
| MIGNON |
Veneto |
Livrea bianco puro, becco giallo,
tarsi aranciati | Peso
0,8 kg | Scarsamente
diffusa | | PIACENTINA |
Emilia |
Livree di vari colori |
- |
Estinta |
| POLESANA BIANCA |
Veneto |
Livrea bianca a riflessi citrini,
becco giallo-arancio. Portamento orizzontale |
Peso: m. 3.5 kg; f. 3,2 kg |
Estinta |
| POLESANA LILLA |
Veneto |
Livrea lilla-cinereo, becco
giallo | Peso
3 kg | Estinta |
| VICENTINA |
Veneto |
Livree di vari colori |
- |
Estinta |
| Genere Cairina |
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. |
. |
. | |
BARBERIA AUTOCTONA |
Nord Italia |
Livrea nera, blu ardesia, bruna
e pezzata, aspetto longilineo, caruncole maculate di nero |
Peso: m. 3,5 kg; f. 2,5 kg |
Minacciata |
| La ricerca, nell'ambito della
identificazione delle varie razze di anatre presenti sul territorio italiano,
ha messo in evidenza come queste si concentrino esclusivamente in alcune regioni
del Nord (Veneto, Lombardia, Friuli), favorite in questo tipo di allevamento dalla
presenza di corsi d'acqua e vaste zone allagate per la coltivazione del riso.
Purtroppo il cospicuo numero di razze un tempo presenti si è notevolmente
ridotto, essendo intervenuti nel sistema agricolo tradizionale mutamenti tali
da far venire meno i presupposti per un allevamento redditizio, se non facendo
ricorso a sistemi di tipo intensivo. Nella tabella vengono sinteticamente descritte
le razze autoctone. Nella stessa tabella, il termine "portamento orizzontale"
si riferisce alla particolare postura degli animali specializzati per la produzione
di carne, dotati di masse pettorali notevoli e con depositi adiposi specialmente
nella zona ventrale. |
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