Anseriformi

 

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ANATRE SELVATICHE PROGENITRICI DELL'ANATRA DOMESTICA


Sembra da notizie storiche che la domesticazione dell'anatra abbia avuto origine in Asia, dove questo palmipede veniva utilizzato nelle risaie per allontanare i numerosi insetti e i semi di erbe nocive. Tra tutte le anatre che popolavano le vaste aree asiatiche, l'attenzione si rivolse verso il Germano reale che risulta avere un areale di diffusione vastissimo, comprendente l'intera Europa, l'Asia, l'America, in particolare Florida, Louisiana, Messico e Hawaii. Dare un quadro completo di tutte le sottospecie di Anas platyrhyncos (Germano reale) risulta impossibile visto che la sistematica di questa specie sta subendo attualmente notevoli cambiamenti. Per quel che riguarda questa trattazione mi limiterò a descrivere la specie tipo che, sotto l'influsso di un'accurata selezione ha dato origine a numerose razze domestiche.
La seconda specie interessata ad un processo di domesticazione fu la Cairina moschata o anatra muta, che giunse dal sud America in Europa già nella sua forma domestica (A.A.V.V., 1972).

Anas platyrhyncos Linneo
Maschio: ha il capo verde scuro cangiante, collare bianco, petto bruno porporino, dorso e fianchi di color grigio pallido, sfumati di brunastro; copritrici superiori e inferiori della coda nere, coda bianchiccia con le quattro penne centrali nere arricciate all'insù. Becco giallo verdastro, zampe arancioni. In entrambi i sessi è presente uno specchio alare violaceo porporino bordato di nero e compreso fra due barre bianche che risulta molto evidente in volo. Il piumaggio del maschio presenta le caratteristiche sopra dette da settembre a giugno; nel periodo da luglio ad agosto il maschio presenta un abito eclissale assai simile a quello della femmina, ma con parti superiori e vertice più nerastri. Il petto rispetto alla femmina è più rossiccio e lo specchio alare più brillante.
Femmina: ha piumaggio variante dal bruno chiarissimo al fulvo, finemente striato di nero con parti inferiori fittamente macchiate di bruno. Il becco è sovente di colore arancio ai lati con macchia centrale e unghia terminale nere. Le zampe sono arancioni, meno brillanti però rispetto a quelle del maschio.
Abita Europa, Asia paleartica, Africa nordoccidentale, America settentrionale compresa la Groenlandia. Secondo le condizioni climatiche può essere stanziale o migratore. Una parte della sua popolazione sverna nell'Europa settentrionale, ma per lo più sverna nelle zone sud europee in prossimità del Mediterraneo.
Attualmente considerate specie a se stante ma in passato considerate sottospecie del Germano reale sono il rarissimo Germano reale delle Marianne (Anas oustaleti) e il Germano reale di Laiza (Anas laysanensis), entrambi in pericolo di estinzione. Sottospecie non da tutti accettate sono presenti in Groenlandia, Florida, Louisiana, Messico e isole Hawaii (A.A.V.V., 1972).

  
  
  
Anas platyrhyncos Linneo a sinistra
  

Cairina moschata Linneo
Anatra con portamento orizzontale, tronco allungato a forma di battello, assenza di chiglia, coda lunga priva di riccioli. La faccia è caratterizzata dalla presenza di caruncole assai sviluppate nel maschio, appena accennate nella femmina, di colore rosso nere. Il colore fondamentale della livrea è nero con riflessi verde metallico. Questo colore è accentuato sul dorso e diventa blu acciaio sulle remiganti. Il ventre, il petto , le cosce e le gambe sono di colore nero opaco con riflessi bruno porpora.; le grandi copritrici delle ali sono completamente bianche, andando a formare un triangolo di questa colorazione nell'animale ad ali chiuse. Tarso, unghia e membrana interdigitale neri; il becco è mediamente lungo, leggermente concavo, da rosa a biancastro con unghia terminale nera; porta alla sua base una caruncola rotondeggiante che prosegue con le caruncole facciali.
La Cairina moschata abita vaste zone dell'Amazzonia e regioni circonvicine ed è minacciata dalla caccia che ha provocato una drastica diminuzione nel suo areale. Sembra che gli animali giunti in Europa derivassero da animali domestici allevati da molto tempo dalle popolazioni locali.

 
gruppo adulto di a. moschata Linneo
giovane femmina di A.Cairina moschata Linneo
giovane maschio di A.Cairina moschata Linneo
 
 
A.Cairina moschata Linneo
foto Feathersite.com
juv. anatra muta selvatica femm.
juv. anatra muta selvatica
 
 
bel gruppo di anatre mute selvatiche , al centro il maschio
 
 
anatre mute (di Barberia) selvatiche  foto L. Rizzini
 

DOMESTICAZIONE DELL'ANATRA


L'ANATRA NELL'ANTICHITA'
L'allevamento dell'anatra pare, a giudicare dai reperti archeologici, almeno in Occidente, posteriore a quello dell'oca. Esso ebbe inizio nell'Europa meridionale al principio dell'era volgare; alcuni documenti farebbero ritenere che l'anatra fosse presente sul territorio italiano fin dall'epoca romana. A quei tempi, però, non si poteva parlare di un vero e proprio allevamento: i Romani si limitavano a cacciare le anatre di passo sul nostro territorio o le chiudevano in uccelliere dove, una volta ingrassate, venivano sacrificate a scopo alimentare. L'allevamento dell'anatra veniva praticato da tempo immemorabile in Cina, dove le condizioni climatiche ed il tipo di coltivazioni predisponevano all'allevamento di un gran numero di palmipedi. In Cina erano in uso taluni sistemi primitivi di incubazione artificiale che consentivano un attivo commercio di anatroccoli. Le anatre in grandi gruppi condotti dall'allevatore venivano foraggiate nelle risaie dove, nutrendosi di erbe infestanti e di insetti nocivi, recavano grande beneficio alle coltivazioni. Quest'azione di ripulitura veniva eseguita anche nei canali d'irrigazione e gli allevatori di anatre si spostavano di zona in zona a seconda delle necessità. Una volta raggiunta la maturità commerciale, le anatre venivano condotte al mercato dove erano vendute. Questo tipo di allevamento in alcune zone dell'Asia è tuttora praticato e rappresenta una valida e redditizia integrazione del reddito per le popolazioni contadine locali (A.A.V.V., 1996; Ghigi A., 1968; Arduin M., 1998).

ALLEVAMENTO TRADIZIONALE DELL'ANATRA
Una vera e propria rivoluzione si ebbe, alla metà del XIX secolo, con l'introduzione delle razze asiatiche in Europa, molto più prolifiche rispetto alle razze indigene a portamento orizzontale. L'allevamento dell'anatra è sempre stato comunque marginale all'azienda agricola. Questo si deduce anche dalla scarsa differenziazione in razze di questo animale che, per lo più, ricorda in ogni sua parte il progenitore selvatico. L'allevamento di anatre in Italia era diffuso in tutta la pianura padana, in particolare nelle zone fluviali e lagunari, e si basava su un tipo di allevamento semi-brado con un'integrazione di cereali di produzione aziendale. L'incubazione delle uova veniva affidata a chiocce e a tacchine poiché le anatre domestiche erano poco propense alla cova. La produzione di anatre veniva convogliata verso le grandi città dove le preparazioni culinarie a base d'anatra erano assai apprezzate (Ghigi A., 1968). Una più recente sfiducia verso questo tipo d'alimento, considerato troppo grasso, fu all'origine di un progressivo abbandono dell'allevamento. Inoltre anche la produzione di uova, fu soggetta a restrizioni per motivi sanitari. Solo recentemente un rinnovato interesse per questo allevamento è scaturito dall'utilizzo dell'Anatra di Barberìa, dotata di carcasse magre più adatte alle moderne esigenze alimentari. Inoltre la possibilità di compiere allevamento in modo disgiunto dalla presenza di grandi quantità d'acqua ne ha notevolmente facilitato la ripresa.

INDUSTRIALIZZAZIONE DELL'ALLEVAMENTO
Le moderne tecniche di produzione avicola riguardo questo tipo di allevamento si basano sull'utilizzo di capannoni con lettiera permanente, abbeveratoi a canaletta, disposti su grigliato con sottostante fossa di raccolta delle deiezioni. Le mangiatoie sono per lo più a caduta.
L'allevamento non si basa sull'utilizzo di razze pure, ma su incroci fra le razze da prodotto più diffuse. Pertanto, per quanto riguarda l'anatra comune, l'orientamento è quello di basarsi su linee derivate dalle razze Pechino, Kaki-Campbell, eventualmente incrociate con animali tipo selvatico (Germano reale). L'utilizzo dell'anatra comune è però assai limitato a causa delle problematiche legate al tipo di carcassa troppo grassa. La Francia, che attualmente è uno degli stati leader nella produzione dell'anatra a livello europeo, ha orientato la sua selezione quasi esclusivamente sulla produzione di Anatra di Barberia; in particolare esistono vari ceppi commerciali a piumaggio bianco, nero, blu-ardesia: questi, a seconda delle necessità, vengono utilizzati per le produzione di anatrini in purezza o più spesso per la produzione dei così detti mulards, ibridi infecondi derivati dal ceppo femminile anatra comune incrociata con maschi Barberia. Questi animali, oltre a mostrare ottimi indici d'accrescimento, presentano taglia simile sia nel maschio che nella femmina, caratteristica assai apprezzata commercialmente. Anche l'Italia, ultimamente interessata a questo tipo d'allevamento fa riferimento per l'acquisto degli anatrini di un giorno agli incubatoi francesi in grado di sopperire a qualsiasi richiesta numerica.

MUTAZIONI INSORTE NELL'ANATRA DOMESTICA


FORMA DEL CORPO
Rispetto al Germano reale, la forma del corpo dell'anatra comune è notevolmente variata: esistono razze di taglia più che tripla rispetto al Germano (Rouen, Aylesbury), dotate di ventre e petto prominente che quasi sfiora il suolo; si sono inoltre sviluppate razze dal portamento particolarmente eretto e dall'andatura incerta (Corritrice indiana, Pechino tedesca). (Zanoni G., 1981).

CIUFFO OCCIPITALE
Fra le anatre domestiche se ne trovano alcune con ciuffo occipitale di piumino (Anatra ciuffata). Questo carattere viene considerato come un carattere letale, perché dagli accoppiamenti fatti, a scopo di selezione del ciuffo, risulta che non è possibile ottenere una razza costante con ciuffo. Da due anatre con ciuffo nascono due eterozigoti con ciuffo ed un omozigote normale senza ciuffo; non esiste omozigote con ciuffo, perché questo evidentemente muore a causa di un fattore letale durante la sua fase embrionale (Ghigi A., 1968).

COLLO NUDO
La mutazione "collo nudo", presente e fissata nei polli e nei colombi, sembra essere apparsa recentemente anche nell'anatra; sembra che i pochi soggetti di questa varietà siano allevati in Francia.

FORMA DEL BECCO
La forma del becco dell'anatra ha subito essenzialmente due mutazioni: l'una ha provocato l'estremo raccorciamento dell'organo (Anatra nana), l'altra ne ha causato un aspetto incurvato riscontrabile solo in un'antica razza nord-europea (Curvirostra).

COLORE BECCO E TARSI
Rispetto al colore originale esistono becchi arancione intenso o bianco-roseo anziché marrone variegato in arancio, tarsi molto scuri nelle anatre di colore nero, come pure tarsi pezzati nelle varietà bicolori (Cortese M., 1931).

LIVREA
Esistono un certo numero di varietà di colore nelle anatre e molte sono state fissate e standardizzate negli ultimi anni (standard). Vi sono razze che si distinguono per un solo colore, mentre altre ne possono presentare innumerevoli.

DEPOSIZIONE E UOVA
In seguito alla domesticazione, la maggior parte delle razze domestiche di anatra ha perso completamente l'istinto alla cova, se si esclude l'anatra muta. Per contro è aumentata notevolmente la produzione delle stesse che si aggira mediamente sulle 150-180 annue. Esistono però eccezioni notevoli a questa regola come, ad esempio, per la razza Corritrice indiana, che riuscì durante prove sperimentali, a superare senza problemi, le 350 uova annue (De Stadler A., 1927).

VACCINAZIONI

 anatre in cova
anatra muta domestica con covata
  
 
anatre durante la cova
anatra muta (di Barberia)  con i piccoli  foto V.Masconni
  

MONOGAMIA
L'anatra domestica ha modificato il suo comportamento strettamente monogamo, diventando in domesticità per lo più poligama. Al maschio si possono affidare dalle 3 alle 5 femmine, e questo rapporto tra i sessi è il più favorevole per ottenere un tasso di fertilità elevato (Fracanzani C. L., 1985).

 

LE RAZZE ITALIANE

LE RAZZE ESTERE

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