Aspergillosi
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L'aspergillosi rientra nell'ambito delle malattie infettive, ma non contagiose che possono colpire gli uccelli sia d'allevamento che selvatici. Tale patologia è provocata da funghi ubiquitari appartenenti al genere Aspergillus (più frequentemente isolata è la specie A. Fumigatus). L'infezione si verifica in seguito all'inalazione di spore fungine, con conseguente primaria localizzazione del problema a livello dell'apparato respiratorio. Eziologia e Sintomatologia: Circa l'eziologia
c'è da dire che molti possono essere i fattori predisponesti l'insorgenza
della malattia: Fattori ambientali: non si può
non sottolineare come una ventilazione insufficiente associata a lettiera umida
e sporca, rappresenta l'ideale per la crescita delle spore fungine. Diagnosi: Sia l'anamnesi che
un esame clinico possono indirizzarci verso uan diagnosi di aspergillosi, laddove
non sia possibile effettuare esami più specifici. Infatti tramite un'attenta
anamnesi possiamo identificare possibili fattori di rischio, quali stress, condizioni
igienico sanitarie scadenti, immunodepressione. Terapia:
Per il trattamento dell'aspergillosi bisogna
ricorrere a farmaci antimicotici e tra questi i migliori risultati si sono
avuti con : amfotericina b somministrata per via endovenosa e che rappresenta
il principio d'elezione per il trattamento del'aspergillosi ; ma ottimi risultati
si sono avuti somministrando anche con la 5 - fluorocitosina, il ketoconazolo
o il fluconazolo somministrati per via orale; di solito vengono utilizzate per
continuare la terapia iniziata con l'amfotericina b. Profilassi: Il modo migliore per combattere l'aspergillosi è prevenirla. Infatti basta osservare poche e semplici regole di allevamento (evitare stress inutili agli animali, tenerli in voliere pulite e areate, non somministrare farmaci senza visita e controllo veterinario) per scongiurare il pericolo di aspergillosi e salvaguardare il benessere dei nostri animali.
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